IN PORTOGALLO PER LA PRIMA VOLTA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA E’ UNA DONNA E DI COLORE Francisca Van-Dunem, 60 anni, laureata in giurisprudenza, è nata in Angola e si è trasferita a Lisbona all'età di 18 anni

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Sarà una donna il ministro della giustizia del nuovo governo del Portogallo, guidato da Antonio Costa, leader anti-austerity del partito socialista. E’ stato il presidente del Paese, Anibal Cavaco Silva, a incaricare Costa di formare un nuovo governo con il sostegno del partito comunista e con quello del blocco di sinistra.

Costa, che ha ricevuto l’incarico solo pochi giorni fa, dopo la caduta del governo di centro destra guidato da Pedro Passos Coelho, ha deciso di affidare il ministero della Giustizia a Francisca Van-Dunem, 60 anni, avvocato nata in Angola e trasferitasi a Lisbona all’età di 18 anni. Sarà così la prima donna di colore a ricoprire tale incarico.

Dopo la laurea in giurisprudenza, la Van-Dunem ha cominciato a lavorare al ministero nel 1979. Il neo ministro fa parte di due tradizionali famiglie angolane di Luanda, Vieria Dias da parte di madre e Van-Dunem da parte di padre, ed è la sorella di Josè Van-Dunema, uno dei leader del Mpla, Movimento popolare di liberazione dell’Angola.

Il nuovo premier socialista, Antonio Costa, ha giurato nella giornata di ieri Portogallo e ha promesso, come da programma, di porre fine all’era di austerity in atto nel Paese garantendo però di adottare una rigorosa disciplina di bilancio per aderire alle regole europee. Il consolidamento dei conti pubblici, ha affermato, “sarà più sano”. “Faro di tutto affinché il paese rimanga sulla strada di una crescita economica, creando posti di lavoro e mantenendo credibilità internazionale”. Il nuovo governo portoghese, coalizione di sinistra con dentro comunisti, post-trotzkisti, verdi e animalisti, conta 17 ministri. Alle Finanze è stato nominato l’economista indipendente Mario Centeno. Agli Esteri è stato nominato il sociologo Augusto Santos Silva.

 

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