LA STAMPA SCEGLIE UN DIRETTORE “DI GUERRA”: MAURIZIO MOLINARI Elkan opta per il corrispondente dal Medio Oriente. Lo affiancheranno Russo e Gramellini

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Sarà Maurizio Molinari a sostituire Mario Calabresi alla guida della Stampa quando l’attuale direttore si accaserà a Repubblica. La decisione di John Elkan è maturata a poche ore dall’annunciato cambio di guardia nel gruppo Espresso. Molinari sarà a affiancato da Massimo Russo come condirettore e da Massimo Gramellini come direttore creativo dell’editrice. “La voglia di innovare e il gusto per la sfida devono restare punti di riferimento irrinunciabili” del quotidiano torinese che deve saper “interpretare i cambiamenti in atto” e continuare a “cogliere le enormi potenzialità legate all’evoluzione digitale dell’informazione”.

Esperto di politica estera e di Medio Oriente, 51 anni, Molinari è dal 1997 alla Stampa, per cui è stato corrispondente da Bruxelles, New York e, dal 2014, Gerusalemme. Una scelta non casuale visto il periodo che stiamo vivendo, caratterizzato dal terrorismo e dall’aggravarsi delle crisi in Paesi che Molinari conosce molto bene. Alla direzione del giornale, spiega Elkann, “unirà l’esperienza maturata in molti anni di professione con la sua capacità unica nel raccontare il mondo, qualità che fanno di lui una delle firme piu’ amate e autorevoli del giornalismo contemporaneo”. Il neo direttore, che come Calabresi sarà anche direttore editoriale dell’editrice Itedi, avrà al suo fianco Russo, 49 anni, dallo scorso maggio in via Lugaro, dove “in pochi mesi – sottolinea Elkann – ha portato con successo linguaggi e realtà innovative all’attenzione dei nostri lettori”.

Cresciuto all’interno dell’Editoriale L’Espresso e dopo aver diretto per due anni Wired Italia, dovrà “cogliere le enormi potenzialità legate all’evoluzione digitale del sistema dell’informazione”. Completa la squadra Massimo Gramellini, che diventa direttore creativo dell’editrice. Un ruolo inedito per l’Italia, nel quale “il talento” e la “personalità unica” dell’autore del celebre Buongiorno potranno “trovare spazi di espressione ancora più ampi – sottolinea Elkann – mettendo in atto progetti originali e distintivi, e continuando al contempo a collaborare per le colonne del giornale”. Nelle intenzioni dell’editrice, “il talento e le capacita’ della nuova squadra di vertice” rappresentano dunque “la migliore base per assicurare a La Stampa e al Secolo XIX un futuro di successo. Molinari, Russo e Gramellini – sottolinea Itedi – uniscono infatti “nell’interesse ultimo dei lettori nuove energie all’autorevolezza di sempre”. Quella che Calabresi, conclude John Elkann ringraziandolo per il lavoro svolto, ha accresciuto, “riuscendo a centrare obiettivi importanti, sul fronte editoriale e giornalistico, cosi’ come sul piano industriale e gestionale”.

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