AZERBAIGIAN, SCONTRI TRA POLIZIA E FEDELI ISLAMICI: ALMENO 6 I MORTI I tafferugli sono iniziati in seguito ad un'operazione delle forze che aveva come obiettivo quello di arrestare un esponente islamico

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Almeno sei persone – due agenti di polizia e quattro fedeli islamici – sono Morti in uno scontro a fuoco in una moschea di Nardaran, vicino a Baku. Lo riferiscono il ministero degli interni e la procura azere. Secondo l’agenzia Turan, la polizia ha condotto un blitz durante la preghiera per arrestare il teologo Tale Bagirzade. Ma i suoi sostenitori hanno reagito scontrandosi con la polizia. Stando a Islamazeri.az l’azione di polizia si sarebbe svolta durante un momento di preghiera scatenando la rabbia dei credenti.

E’ stata un’operazione cruenta quella di oggi quella condotta oggi a Nardaran, un’insediamento nell’area di Baku, contro gruppi criminali. Quattro componenti di questi gruppi e due agenti sono rimasti uccisi. Lo scrive oggi l’agenzia di stampa russa Interfax, citando il ministero dell’Interno azero e la procura generale. Dopo i violenti scontri, la polizia ha arrestato 14 persone. Testimoni oculari hanno parlato di otto morti, secondo quanto riferisce la televisione Ans. L’agenzia di stampa Turan, citando agenzie di sicurezza, ha sostenuto che la polizia ha realizzato l’operazione per arrestare un esponente islamico noto, Tale Bagirzade e che gli scontri sono stati con i suoi sostenitori. L’Azerbaigian è un paese in cui la maggioranza della popolazione è islamico-moderata, le autorità sono secolari. Nel loro comunicato la procura e il ministero sostengono di essere intervenuti perché informati che un gruppo criminale armato “dall’aspetto religioso” intendeva destabilizzare la situazione nel paese.

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