BIOSPHERA 2.0: ARRIVA LA CASA DEL FUTURO Si tratta di un'abitazione energeticamente autonoma ma con il massimo del comfort

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La casa del futuro è energeticamente autonoma e in grado di garantire il massimo benessere abitativo. Assicura temperature ideali senza il riscaldamento tradizionale e può produrre più elettricità di quanta ne consuma. Si chiama Biosphera 2.0 e sarà testata a febbraio a Courmayeur, poi a Torino e ad agosto a Rimini. Si tratta di una struttura della dimensione di un container, con la giusta quantità di sole e luce, studiata in base alle reazioni del nostro organismo e costruita secondo criteri di massima sostenibilità.

In inverno le perdite di calore per trasmissione attraverso l’involucro vengono quasi interamente compensate dagli apporti passivi gratuiti di calore per l’irraggiamento solare dalle finestre e dal calore generato dagli occupanti; l’energia necessaria per pareggiare il bilancio termico residuo viene prodotta da sistemi non convenzionali (pannelli fotovoltaici, pompe di calore).

Il progetto è stato promosso da Aktivhaus, Politecnico di Torino, Vda structure, Univda e dagli istituti Zephir, Minergie e Pefc, con il patrocinio della Regione Valle d’Aosta. Il concept e’ frutto di un concorso lanciato dal gruppo Woodlab del Politecnico di Torino e dalla start up Be-eco, a cui hanno partecipato 100 studenti di architettura e ingegneria: il progetto vincitore, Elio, è stato assunto come linea guida per sviluppare il modulo abitativo.

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