PARROCO BENEDICE IL MONUMENTO AI CADUTI, MULTATO

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La benedizione del monumento ai caduti di Castiglione d’Intelvi mette il parroco, don Giovanni Meroni e il sindaco Carlo Gelpi, uno contro l’altro. Una storia alla “don Camillo e Peppone” che arriva dal lago di Como. Il sacerdote ha ricevuto nei giorni scorsi una multa di 54 euro per la “mancata richiesta di occupazione del suolo pubblico”. Il verbale è stato consegnato al legale Vittorio Rusconi, avvocato della Curia di Como, che contesta la nullità della notifica. A scatenare la disputa sembra sia stato un momento di preghiera sul piazzale antistante il cippo che ricorda i residenti di Castiglione morti in guerra, una celebrazione tenuta in occasione della ricorrenza dei defunti a inizio novembre.

O almeno cos sembra, perché “il verbale di accertamento – precisa Rusconi -, non spiega esattamente come e quando sarebbe stata fatta la violazione”. Il Comune contesta genericamente “la mancata richiesta di autorizzazione all’uso del suolo pubblico” e chiede al sacerdote di pagare 54 euro. La multa è datata 8 novembre. L’avvocato ha presentato una memoria difensiva e auspica l’archiviazione della pratica. “Diversamente – dice -, se il sacerdote riceverà un’ordinanza di ingiunzione di pagamento ci rivolgeremo al giudice di pace”. L’episodio è soltanto l’ultimo di una lunga serie. Il sindaco Gelpi ha spiegato che la contravvenzione è stata “un segnale  dopo  le ripetute violazioni delle regole da parte del sacerdote in altre, precedenti occasioni. Il primo che deve rispettare le regole è il sindaco il quale deve farle a sua volta rispettare – ha spiegato Gelpi -, ma anche chi svolge un ruolo pubblico dovrebbe sentirsi in dovere di fare altrettanto».

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