PRESSING DELLA UE SULL’ITALIA: “SQUILIBRI MACROECONOMICI ECCESSIVI” Pubblicato il rapporto per il 2016 della Commissione Europea. Aumenta nuovamente il debito pubblico

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L’Italia è un Paese ancora caratterizzato da “squilibri macroeconomici eccessivi”.  Lo si legge nel rapporto per il 2016 pubblicato dalla Commissione europea. l’Esecutivo comunitario ha pubblicato oggi a Bruxelles. Secondo l’esecutivo comunitario queste criticità richiedono un’azione politica decisa da parte dell’Italia e un monitoraggio specifico. In particolare, si legge a pagina 28 del report, per l’Italia gli indicatori sotto la soglia indicativa riguardano la perdita di quote di mercato per le esportazioni (che comunque ha registrato un recupero), il livello del Debito pubblico (ulteriormente aumentato) e della disoccupazione, e l’aumento dei tassi di disoccupazione giovanile e di quella di lungo termine.

Il rapporto nota che “il surplus delle partite correnti è aumentato ulteriormente nel 2014, contribuendo a ridurre la posizione negativa riguardo all’investimento netto internazionale nel Paese, grazie all’aumento delle esportazioni e alla domanda interna debole, che comunque è in recupero nel 2015″. “Un pò di terreno è stato recuperato per quanto riguarda la perdita di quote di mercato nelle esportazioni, grazie a un amento contenuto degli indicatori di competitività dei costi. Tuttavia – precisa la Commissione -, il declino della produttività del lavoro e il contesto di bassa inflazione hanno frenato ulteriori recuperi di competitività”. La Commissione nota poi che “mentre nel settore privato il rapporto Debito/Pil è rimasto stabile, il Debito pubblico è aumentato ulteriormente rispetto al Pil nel 2014 a causa della crescita negativa, della bassa inflazione e dei persistenti deficit di bilancio”.

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