ASSE HOLLANDE-PUTIN: “PRONTI A COOPERARE” I due capi di Stato hanno individuato il loro nemico "nel Daesh"

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Obama alla Casa Bianca, Renzi e Merkel all’Eliseo e Putin al Cremlino. Sono i vertici che negli ultimi giorni hanno visto protagonista il presidente Francese Francois Hollande, impegnato a stringere alleanze e ad allargare il cerchio delle cooperazioni per sconfiggere l’Isis, obiettivo principale dell’inquilino dell’Eliseo, soprattutto dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi. “Ora è il momento di assumersi la responsabilità per quanto sta accadendo”, ha detto Hollande  rivolgendosi a Putin in tono molto informale, “Mon cher Putin”. “Gli attacchi terroristici ci impongono di unirci nella lotta – ha detto Vladimir Putin ricambiando il “tu” confidenziale e dedicando un ricordo alle 130 vittime delle stragi di Parigi, oltre che quelle dell’aereo abbattuto sul Sinai.

“Soffriamo con voi per le perdite che ha subito la Francia – ha detto il leader del Cremlino -. Come sa anche la Russia ha subito gravi perdite a causa di atroci attentati contro aerrei civili. E tutto questo ci porta a unirci nella lotta contro un male comune”. “Il nostro nemico è Daesh, lo Stato Islamico, che ha un territorio, un esercito e risorse. Per questo le potenze mondiali devono creare una grande coalizione per colpire questi terroristi – ha aggiunto Hollande – sono a mosca con voi per vedere come possiamo agire insieme e coordinarci in modo tale da poter colpire questo gruppo terroristico, ma anche per raggiungere una soluzione politica per la pace”.

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