GLI USA ALL’EUROPA: ECCO COME BLOCCARE I FOREIGN FIGHTERS Proprio per poter individuare meglio i jihadisti a marzo di quest'anno, il ministero della Giustizia statunitense ha inviato ai governi europei dei "suggerimenti" per modificare la legislazione antiterrorismo nazionale

386

Dopo gli attentati del 13 novembre che hanno fatto piombare Parigi – e l’Europa intera – nel panico, è ripresa con ancora più vigore la lotta contro il terrorismo. In questi giorni il presidente Francois Hollande sta portando avanti un tour di incontri diplomatici, volti a formare un’alleanza contro il Daesh. Uno dei primi accordi che il presidente d’Oltralpe ha stretto è quello con gli Stati Uniti che porterà ad un potenziamento e miglioramento dello scambio di informazioni tra i due Paesi.

Ma il vero problema restano i Foreign Fighters. Le cellule dormienti dell’Isis sono difficili da individuare e quindi risulta molto complicato poter prevenire i loro attacchi. Proprio per poter individuare meglio i jihadisti a marzo di quest’anno, il ministero della Giustizia statunitense ha inviato ai governi europei dei “suggerimenti” per modificare la legislazione antiterrorismo nazionale. Queste modifiche permettono di poter arrestare più facilmente chiunque appaia anche solo intenzionato a unirsi all’Isis o ad altri gruppi terroristici in Iraq e Siria. Per evitare il fenomeno dei foreign fighters si suggeriva di rendere automaticamente un reato il solo volersi recare, a qualsiasi titolo, anche come volontari di Ong e cooperanti, nelle aree sotto il controllo di Isis.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS