VOLEVA FUGGIRE DALLA SIRIA, GIOVANE AUSTRIACA UCCISA A MARTELLATE L'adolescente era fuggita da Vienna insieme a una sua amica, Sabina Selimovic 16 anni

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E’ stata picchiata a morte con un martello per aver cercato di abbandonare Raqqa, la capitale dell’Isis in Siria. E’ per questo motivo che la 18enne Samra Kesinovic, residente in Austria ma di origini bosniache è stata uccisa. L’adolescente era fuggita da Vienna insieme a una sua amica, Sabina Selimovic 16 anni, anche lei data per morta lo scorso anno, ma in combattimento. Nell’ultimo periodo, Samra sarebbe invece vissuta in una casa della roccaforte dell’Isis con diverse altre donne, e avrebbe partorito un bambino. Le autorità austriache non hanno ancora confermato la loro morte.

Fece scalpore la fuga, insieme a una sua amica, verso la Siria: le due ragazze, di origini bosniache, decisero di sposare due militanti del terrore e lasciarono un agghiacciante messaggio d’addio in rete: “Non cercateci. Noi serviamo Allah e moriremo per lui”.

Dopo la loro fuga dall’Austria, le due ragazze erano apparse in fotografie di propaganda dell’Isis che le ritraevano con indosso il velo e kalashnikov in pugno, circondate da jihadisti. Il quotidiano austriaco Krone Zeitung ha citato una donna tunisina che avrebbe vissuto con le due ragazzine a Raqqa, secondo cui Sabra sarebbe stata uccisa. Le autorità austriache non hanno commentato la notizia.

 

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