PERUGIA, UCCIDE LA MOGLIE NELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Dopo aver confessato l'omicidio ora l'uomo è in stato di fermo presso la procura, dove il pm lo sta interrogando

286

“E’ l’ennesima tragedia familiare in cui un uomo uccide una donna”, così il comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Cosimo Fiore, ha commentato l’omicidio della donna di 40 anni, stimato avvocato del foro perugino, da parte del marito 43enne, agente immobiliare. Il comandante ha spiegato che secondo una prima ricostruzione, il delitto è avvenuto all’interno dell’abitazione di famiglia, in un corridoio, al termine di una lite sui cui motivi si sta indagando.

Dopo aver confessato l’omicidio ora l’uomo è in stato di fermo presso la procura, dove il pm lo sta interrogando. Non viene escluso, comunque, il movente passionale. L’uomo avrebbe sparato uno o due colpi nella zona inguinale della moglie, che è morta poco dopo. Inutili i tentativi di rianimarla da parte del 118, giunto sul posto dopo la chiamata dell’uomo al 112. Non è chiaro, al momento, se il figlio di 6 anni fosse in casa al momento del delitto, né se il fucile fosse di proprietà dell’indagato.

“Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, piangiamo una giovane donna perugina uccisa dal marito”; così il presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, commenta il delitto avvenuto a Perugia. “E come volete chiamarlo se non femminicidio?”, si chiede Marini, postando il suo intervento su Facebook. “Questa è una vera emergenza sociale e culturale. Dobbiamo fermare questa strage delle donne uccise solo perché donne da uomini che dovrebbero garantirle relazioni civili, affettive ed umane”, ha sottolineato, annunciando che “nei prossimi giorni d’intesa con altre istituzioni assumerò una iniziativa pubblica per azioni concrete utili a tutelare le donne”. “Oggi – ha concluso la presidente della Regione – il mio pensiero doloroso va a quel piccolo bambino di appena 6 anni che si trova la mamma uccisa da chi avrebbe avuto il dovere di proteggere il piccolo e la mamma. Sono addolorata come donna e come presidente di una regione che non riesce a fermare questa odiosa strage di donne”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS