TUNISI, ATTENTATO A UN BUS: IL BILANCIO SALE A 13 MORTI Le primi indagini confermano che a colpire il convoglio della guardia presidenziale è stato un kamikaze

354
tunisi

Sale a 13 morti il bilancio dell’attacco compiuto ieri a Tunisi contro un convoglio della guardia presidenziale. L’attentato, secondo le prime indagini, sarebbe stato messo in atto da una persona con “uno zaino contenente esplosivo militare Tnt, con cuffie sulle orecchie” salito sul veicolo fatto esplodere. Lo ha dichiarato Hichem Gharbi, segretario generale del sindacato degli agenti presidenziali alla radio Shems Fm aggiungendo che il kamikaze “sarebbe stato fermato dagli agenti sul bus e proprio a seguito di questa azione avrebbe azionato la cintura esplosiva”.

“Dopo aver danneggiato il settore del turismo con gli attentati al Bardo e a Susa (Sousse) ora vogliono colpire le istituzioni per punirci di aver raggiunto la democrazia” ha commentato il primo ministro tunisino Habib Essid ricordando che l’esplosione è avvenuta nel centro della capitale a pochi metri dal ministero dell’Interno, un segnale dei terroristi per dimostrare che “possono attaccare dove e quando vogliono”.

Essid ha poi detto che la Tunisia è in pericolo e lo Stato “ha deciso di mettere in atto tutte le misure antiterrorismo”, mostrandosi fiducioso sul fatto che la Tunisia continuerà il suo percorso democratico con l’aiuto dei partiti, della società civile e dei cittadini. Questa mattina si è svolta una nuova riunione del Consiglio superiore di sicurezza per valutare l’adozione di altre misure contro il jihad.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS