FRANCIA, ARRESTATO “L’EMIRO BIANCO” OLIVER COREL L'imam salafita di origini siriane è considerato colui che ispirò i terroristi

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emiro bianco

Oliver Corel, l’imam salafita di origini siriane, noto anche con il nome di “emiro bianco”, è stato arrestato dopo che nella sua casa è stato trovato un fucile da caccia detenuto illegalmente. Durante l’operazione condotta dalla polizia francese, diversi mezzi blindati hanno bloccato l’accesso al comune di Artigat, dove l’uomo risiede e insieme alla casa dell’emiro bianco, le forze dell’ordine hanno perquisito anche altre sedi legate agli ambienti estremisti islamici.

L’emiro bianco è l’ex responsabile dell’Organizzazione degli studiosi islamici di Francia, vicina ai Fratelli musulmani, e vive dal 1987 ad Argigat, piccolo comune a circa 50 chilometri da Tolosa. Nel corso degli anni, attorno a lui è cresciuta una comunità composta da diversi giovani che nel corso del tempo hanno compiuti attentati terroristici o sono andati in Siria per unirsi ai jihadisti.

Tra loro i fratelli Fabien e Jean-Michel Clain, il primo presunto autore della rivendicazione degli attentati di Parigi a nome dello Stato islamico. Inoltre Mohamed Merah, il francese di origina algerina che nel 2012 uccise sette persone a Tolosa e nei pressi, e Sabri Essid, fratellastro di Merah che appare nel video dello Stato islamico in cui è mostrata la decapitazione di un ostaggio in Siria. ‘L’emiro bianco’ non ha mai ricevuto condanne in Francia. È stato processato e assolto per mancanza di prove nel 2009, poi interrogato di nuovo nel 2012, dopo gli attentati di Merah.

 

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