MIGRANTI, L’APPELLO DI BAN KI MOON ALL’AUSTRALIA: “CONDIVIDERE LA RESPONSABILITA'” Il segretario generale delle Nazioni Unite ha chiesto al primo ministro Turnbull di riconsiderare l'operazione "confini sovrani"

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ban ki moon

Riconsiderare la cosiddetta operazione “confini sovrani ” e migliorare il trattamento che sono all’interno del Paese. E’ l’appello che ha rivolto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, al primo ministro dell’Australia, Malcolm Turnbull.

A riferirlo è una testata giornalistica australiana, il Sydney Morning Herald, dove viene spiegato che Ban Ki moon ha rilasciato un comunicato al termine del colloquio avuto con il premier australiano, a margine del vertice Asea, dell’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico che si è tenuto a Kuala Lumpur.

Nel suo appello il segretario generale dell’Onu Ban ha espresso preoccupazione per le condizioni di detenzione a tempo indefinito in campi allestiti dall’Australia in alcune isole del Pacifico. Ha riconosciuto l’impegno di lunga data dell’Australia verso il reinsediamento dei profughi, ma ha fatto appello a Turnbull a “condividere le responsabilità”. La presa di posizione del segretario Onu fa seguito al respingimento venerdì scorso di un barcone di richiedenti asilo che aveva quasi raggiunto il territorio australiano di Christmas Island nell’Oceano Indiano, mentre l’Australia si prepara ad accogliere da campi profughi in Medio Oriente 12 mila rifugiati fuggiti dalla devastazione in Siria.

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