AMMINISTRATIVE, IN CAMPANIA SCOPPIA LA GRANA BASSOLINO PER IL PD L'ex governatore sfida il veto di Serracchiani-Guerini sulle ricandidature. "Una lista civica? Macché, corro per le primarie"

384
bassolino

Nemmeno l’emergenza terrorismo riesce a placare le polemiche all’interno del Pd. L’ultimo caso riguarda Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli che si è candidato alle primarie del centrosinistra per governare nuovamente il capoluogo campano. Durante la direzione dem di ieri dal duo Serracchiani-Guerini è arrivata la proposta di non consentire agli ex primi cittadini di ripresentarsi. Un veto che riguarderebbe non solo Bassolino ma anche Ignazio Marino, da poco cacciato dal Campidoglio ma col sogno nel cassetto di ritornarvi. Matteo Renzi, per non regalare alle opposizioni l’immagine di un partito diviso in una fase storica tragica, ha proposto una moratoria sulle primarie, rinviando ogni discorso al nuovo anno.

Bassolino, da parte sua, in un’intervista rilasciata a Repubblica ha escluso di volersi presentare con una sua lista civica. “Io sono candidato alle primarie del centrosinistra. Io non mi faccio fuorviare – ha chiarito -. Io resto calmo. Anche perché non credo che ci sia un politico bravo come Renzi dietro questa idea, singolare, di cambiare le regole del gioco quando il treno è già partito. Le frasi della Serracchiani sono sbagliate. Penso davvero che la saggezza del segretario nazionale, che è un figlio delle primarie, alla fine imprima una correzione”.

L’ex governatore della Campania è determinato a non mollare. “Io attendo per mesi, rispettosamente – ha raccontato -, che la direzione provinciale maturi le sue decisioni, aspetto che vengano decise le primarie e fissate per il 7 febbraio. Questo accade venerdì scorso. Bene, il sabato mattina, io faccio una cosa che più renziana-bassoliniana non si potrebbe: cioè scrivo sui social ‘mi candido’. Gioco aperto, leale. Si facciano avanti gli altri. E a sera cosa succede? Che delle ‘fonti anonime’ fanno sapere che io non sarei il candidato di Renzi? Ma le fonti anonime non sono roba di un grande partito. Se tu non condividi una proposta chiami un’agenzia, ti qualifichi: sono Gennaro Esposito e non sono d’accordo. E io dico: bravo. Ma le fonti anonime no. Avevamo i calzoni corti quando combattevamo contro le fonti anonime. Poi passa un altro giorno ed ecco l’idea di cambiare le regole”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS