MINNEAPOLIS, SCONTRI DURANTE SIT IN DI BLACK LIVES MATTER: 5 FERITI La polizia via Twitter ha comunicato che è alla ricerca di 3 maschi bianchi

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Cinque militanti di Black Lives Matter sono rimasti feriti in una sparatoria avvenuta la notte scorsa durante il sit in di protesta che va avanti da giorni di fronte alla centrale di polizia di Minneapolis per protestare contro l’uccisione di un ragazzo afroamericano il 15 novembre scorso. Secondo quanto hanno reso noto dal movimento di protesta contro la violenza nei confronti degli afroamericani, a sparare sono stati “alcuni suprematisti bianchi che sono venuti a disturbare la protesta come hanno fatto anche nelle notti scorse”.

Quando i partecipanti al sit in hanno cercato di far allontanare i tre, uno dei quali indossava una maschera, hanno aperto il fuoco ferendo cinque militanti. Gli aggressori sono fuggiti prima dell’intervento della polizia che, via Twitter, ha detto che sta cercando tre maschi bianchi. Dopo la sparatoria è intervenuto Eddie Sutton, il fratello di Jamar Clark, il 24enne ucciso da un poliziotto, per chiedere di fermare la protesta per evitare che si mettano a rischio altre vite.

“Voglio ringraziare la comunità per l’incredibile sostegno che avete mostrato alla nostra famiglia in questo momento difficile – ha detto – apprezziamo il fatto che Black Lives Matter sta continuando la protesta in modo pacifico. Ma alla luce della sparatoria di questa notte, la nostra famiglia è preoccupata per la sicurezza dei dimostranti e chiede che il sit in davanti al distretto di polizia”.

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