ADOTTA UN TERRORISTA

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charlie

Ho sognato e immaginato che in questi giorni il grido e la preghiera di milioni di credenti possa aver scosso anche il cuore di Dio proprio come lo raggiunse ai tempi di Caino quando gli chiese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo”. E così vorrei credere o almeno sperare che quel terrorista Salah Abdeslam sia scappato non solo per la paura ma anche grazie ad una mano invisibile che lo abbia bloccato per farlo ravvedere e magari anche per costituirsi. Può sembrare assurda questa ipotesi eppure per coloro che credono nel Dio di “tutte le cose visibili e invisibili” tale intraprendenza non dovrebbe stupire. Anzi, l’iniziativa del Signore ce l’aspettiamo e la desideriamo ardentemente.

E poi c’è il grande messaggio evangelico da non dimenticare che il cristiano dovrebbe mettere in pratica; parole forti e scomode quelle di Gesù che non si possono banalizzare: “Amate i vostri nemici, amate coloro che vi odiano, pregate per coloro che vi perseguitano… ” ecco il comandamento. Si può vincere il terrorismo per un amore più grande. Desiderare il ritorno del figlio perdutosi nell’oblio delle tenebre che possa sentirsi spinto dalla misericordia del Padre. Mi rivolgo innazitutto ai cristiani: “adottate” un terrorista dunque come impegno spirituale, seguendo gli insegnamenti biblici.

Il cristiano dinanzi all’orrore e al terrore dei criminali ha solo un modo di rispondere: quello di amare pregando per il loro cambiamento. Questa è l’unica e vera “arma” che può illuminare i cuori e le menti di coloro che progettano le stragi. Il Dio dei cristiani, e cioè lo stesso ed unico Padre di tutte le fedi monoteiste, può unirci nel desiderio di adottare ogni potenziale terrorista affinché si converta. L’odio non ha mai risolto nulla e tanto meno le inutili chiacchiere che siamo costretti ad ascoltare continuamente. I mille sfoghi anche comprensibili, la rabbia, le accuse, i falsi allarmi, le speculazioni e le incredibili falsità di chi mentre condanna il nemico gli vende le armi… Tutto ciò è frustrante.

Anche il parallelo bombardamento mediatico sta diventando pesante perché in nome dell’informazione si diventa asfissianti condannandoci a non avere più fiducia in niente e nessuno. Tutte le giuste analisi di come affrontare l’Isis ci lasciano sgomenti quando poi assistiamo all’impotenza dei nostri governanti ad affrontare risolutivamente quel campo minato libico prima che sia occupato da quello che viene definito lo “stato islamico”. Sul piano logistico sembra quindi non esserci scampo… Anzi alcuni insistono a presagire eventi catastrofici per poi poterli rinfacciare. Qui, tra inutili sapientoni e maledetti assassini non si trova la via per ripristinare il desiderio di pace.

I conflitti aumentano mentre la gente soffre e piange. Solo la fede dei veri credenti potrà salvare questa umanità. Siamo chiamati a sostituire tutti i parametri di questo sistema impazzito che ha voluto togliere Dio dalla società pensando di potersi appropriare della Sua creazione. C’è una complicità extra-religiosa che è diabolica e spaventosa formata da potenti senza scrupoli, ammalati di profitti mostruosi dove tutto questo caos fa comodo, compreso l’uso distorto della religione. Oggi, noi piccoli e deboli cittadini, persone comuni possiamo solo inginocchiarci in preghiera supplicando il Salvatore di intervenire nelle menti dei corrotti e chiedendo agli uomini di fermarsi dinanzi alla distruzione del futuro dei nostri figli.

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7 COMMENTS

  1. Questo articolo mi ricorda tanto la lettera di Antoine Leris che nella notte buia di Parigi ha perso la moglie.
    “Non avrete il mio odio”, dice Antoine, è il primo passo per ricambiare l’odio con l’amore. Tanto di cappello; don Aldo va oltre e ci ricorda il passo evangelico col comandamento “Amate i vostri nemici”. Mamma mia! Quasi disumano, ma è l’unica strada per vincere il male. Mi chiedo come mi comporterei io se avessi perso moglie o figlia in quel modo. Piego il capo e chiedo al buon Dio di aiutarmi e di aiutare tutti noi umani, terroristi compresi, a mettere in pratica la legge dell’amore.

  2. Grazie per il coraggio di ricordarci che le Parole di Gesù non sono state dette a caso e che o si cede ad esse oppure tanto vale dirsi cristiani perchè così siamo nati e cresciuti. Gesù è senza mezze misure e il nostro accomodamento svuota di senso il Vangelo che è invece una potente rivoluzione delle coscienze e mi pare che Papa Francesco non si stanchi di dirlo in tutti i modi…

  3. Grazie di avercelo ricordato. Difficile da mettere in pratica ma, se crediamo che c’è un Dio che è morto per noi, è l’unica strada percorribile. Affidare le nostre preghiere nel suo intervento divino.

  4. Sì, credo anch’io che sia una ispirazione dello Spirito. La preghiera è “l’arma debole” che ciascuno di noi ha per sconfiggere il nemico….salvandolo. Diffondiamo questa proposta e cominciamo subito a pregare per uno di loro.

  5. Va bene ci sto anch’io – che il mormorio delle nostre preghiere copra i colpi secchi dei mitra e lo scoppio delle bombe – grazie a voi tutti

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