VOLLEY, LA FEDERAZIONE INTERVIENE SUL DOWN ALLONTANATO DALLA PANCHINA: INCONTRERA’ LA NAZIONALE La dirigenza della Pallavolo italiana tramite un comunicato stampa pone rimedio all'"errore" arbitrale

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Se c’è un interrogativo che si pongono tutti i direttori di gare sportive, sicuramente sarà: “Rispettare sempre i regolamenti o dimostrare un po’ di cuore?” Di fronte a questa scelta, di recente, gli arbitri hanno optato per la prima strada, mandando in crisi Matteo Bartolini, un ragazzo colpito dalla sindrome di Down. Il padre, Andrea Bartolini, è l’allenatore di Orbetello, società che milita nel campionato di B2 maschile, e da ormai quattro anni porta in panchina il figlio Matteo, mascotte ufficiale della squadra, amato da tutti i giocatori. Per ovviare alla pratica Matteo è segnalato come dirigente. Lo scorso fine settimana, però, gli arbitri hanno mandato Matteo dietro la panchina perché il suo nome non era in elenco, come appunto previsto dal regolamento.

Il papà, al termine della partita persa per 3-0, si è avvicinato agli arbitri facendo presente la brutta situazione creata. Matteo anche se stupito dalla decisione dei direttori di gara, da buon atleta, ha accettato questa decisione. “Quello che hanno fatto nei confronti di Matteo meritava di essere raccontato a qualche giornale” scrive Andrea su Facebook, dove sfoga la sua rabbia.

La notizia è giunta anche ai piani alti del volley e dello sport italiano, che ora stanno provando a mettere una pezza sulla vicenda. La Federazione Italiana Palla A Volo ha diffuso un comunicato stampa: “In merito all’episodio avvenuto sabato 14 novembre, in occasione della partita di serie B2 Maxitalia Jumboffice Fi – Pallavolo Orbetello, che ha visto i direttori di gara non permettere di sedersi in panchina a Matteo Bartolini, dirigente di Orbetello, la Federazione Italiana Pallavolo precisa che non si è trattato di alcun caso di discriminazione, ma solo di problematiche regolamentari.

Chiarito questo la Federazione Italiana Pallavolo, confrontatasi con il Coni e considerata la particolarità del caso, prenderà in esame la possibilità di concedere delle deroghe straordinarie in maniera da evitare che si ripetano episodi simili. Da sempre, infatti, uno degli obiettivi principali della Fipav è quello di trasmettere valori etici e di aggregazione, che vadano ben oltre il solo ambito sportivo, cercando di essere sempre vicina alle esigenze delle società.

A testimonianza di ciò il Presidente Federale Carlo Magri, d’intesa con il Presidente del Coni Giovanni Malagò, ha contattato personalmente il padre di Matteo per invitare il ragazzo a vivere prossimamente una giornata con le nazionali azzurre“.

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