IL GRANDE SALTO DI CONRAD, TERZO UOMO SULLA LUNA

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“Whoopie! Quello sarà stato piccolo per Neil, ma è un gran passo per me”. Queste furono le parole di Pete Conrad al momento di mettere piede sulla Luna, riferendosi alla famosa frase di Neil Armstrong. Conrad faceva parte della missione Apollo XII, la sesta con equipaggio nell’ambito del Programma Apollo della Nasa, e la seconda ad atterrare sul nostro satellite dopo Apollo 11. Decollò dalla base JF Kennedy Space Center il 14 novembre del 1969, alle 16:22. A bordo tre uomini: il comandante Pete Conrad e due piloti, Richard F. Gordon Jr. e Alan L. Bean.

Subito dopo la partenza da Cape Canaveral, esattamente a 36 secondi e mezzo e a 52 secondi dal lancio il razzo Saturn V venne colpito da un fulmine mentre attraversava l’alta atmosfera. Gli strumenti del Modulo di Comando furono off-line per alcuni secondi, ma l’alimentazione delle celle a combustibile riprese a funzionare regolarmente. Si guastarono solamente 9 sensori di minore importanza e ciò non influenzò la missione. Il secondo atterraggio lunare fu molto preciso: la discesa fu automatica e furono fatte solo piccole correzioni manuali da parte del comandante. Conrad e Bean presero delle parti del Surveyor3 e le riportarono sulla Terra per compiere delle analisi.

I due cosmonauti fecero anche delle lunghe passeggiate lunar (4 ore). Collezionarono molte rocce lunari e misero a punto degli esperimenti scientifici sulla sismicità lunare, sul flusso del vento solare e sul campo magnetico. Intanto Gordon, a bordo del “Yankee Clipper” in orbita lunare, scattò delle fotogrIL GRANDE SALTO DI CONRAD, TERZO UOMO SULLA LUNAafie multispettrali della superficie lunare. Quando il Modulo accese i motori per riportare Bean e Conrad sull’astronave di Comando, i sismografi lasciati dai due astronauti registrarono scosse per più di un’ora.

A differenza dell’Apollo 11, che compì un allunaggio quasi imbarazzante per quanto riguarda la precisione dell’area di allunaggio prevista, Apollo 12 riuscì nell’impresa di fare un atterraggio molto preciso. Per migliorare la qualità delle immagini televisive della Luna, a bordo dell’Apollo 12 fu trasportata una telecamera a colori; purtroppo quando Bean trasferì la telecamera nel luogo dove doveva essere installata,  inavvertitamente la puntò contro la luce diretta del Sole, distruggendone la superficie sensibile. La copertura televisiva dell’evento venne interrotta quasi subito.

Gli austronauti rientraro a Terra il 24 novembre, dopo dieci giorni di missione. Il Modulo di Comando e l’equipaggio dell’Apollo 12 furono recuperati dalla porterei statunitense Uss Hornet.  Al ritorno dalla spedizione spaziale fu rinvenuto un batterio (precisamente uno Streptococcus mitis di origine terrestre), all’interno di una guarnizione del Surveyor 3, controllato durante una passeggiata spaziale. Tale batterio è sopravvissuto per oltre due anni alle condizioni ambientali lunari.

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