ARGENTINA, MACRI CHIEDE SUBITO LE DIMISSIONI DEI VERTICI DELLA BANCA CENTRALE Il neo eletto presidente si insedierà alla Casa Rosada il 10 dicembre

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A neanche un giorno di distanza dalla sua elezione  come nuovo presidente dell’Argentina, Mauricio Macri, ha presentato il suo programma in attesa di insediarsi alla Casa Rosada il prossimo 10 dicembre. “Governerò per tutti, è terminato un ciclo e oggi il Paese inizia una nuova epoca”, ha detto il liberale di Cambiemos. E dopo aver invitato il popolo ad avere ancora un po’ di pazienza, il neo eletto presidente ha chiesto ai vertici della Banca centrale di dimettersi. “Ci auguriamo che abbiano la dignità e la generosità di dimettersi per permettere al nuovo governo di scegliere il proprio percorso affidandolo a persone di fiducia”.

Il leader di Cambiemos ha inoltre spiegato di voler correggere “gli errori” finanziari della gestione della presidente uscente, Cristina Fernandez de Kirchner, soprattutto per quanto riguarda la stretta sui capitali. Il controllo cambiario “è un errore, il non avere una banca centrale indipendente è un errore, sono cose che vogliamo correggere”, ha sottolineato. Dopo 12 anni di peronismo e di nazionalismo economico, l’ex sindaco di Buenos Aires intende riavvicinarsi agli Usa e alla Gran Bretagna e punterà sugli investimenti esteri per far uscire il paese dalla recessione.

“Stiamo lavorando attivamente – dice Macri – per formare il più presto possibile un nuovo gabinetto economico” che sarà formato da sei persone. La Kirchner ha finora privilegiato un modello assistenzialico che ora, con il calo dei prezzi delle materie prime, sta diventando sempre più insostenibile. “Per cominciare ad agire – ha spiegato ancora il neo-presidente – dovremo conoscere lo stato delle finanze pubbliche”. Macri si è detto pronto a “costruire un ponte” con l’opposizione per lasciarci alle spalle “le tensioni degli anni scorsi”, anche “pienamente convinto che questo cambiamento di era sara’ profondo”. Tra gli obiettivi del neo-presidente c’è quello di raggiungere un accordo con i creditori dell’Argentina, anche con quei fondi Usa che hanno denunciato Buenos Aires negli Stati Uniti e che la Kirchner ha più volte definito “avvoltoi”.

In attesa dell’insediamento alla Casa Rosada del 10 dicembre, il neo-eletto presidente argentino Mauricio Macri avrà domani un primo faccia a faccia con il Capo dello Stato uscente, Cristina Fernandez de Kirchner. A darne notizia è stato lo stesso Macri, il quale ha riferito che la “Presidenta” lo ha chiamato per congratularsi subito dopo la diffusione dei risultati ufficiali e prima ancora che pronunciasse il discorso della vittoria. “Mi ha invitato per domani alle 19 (le 23 ora italiana; ndr) a Olivos”, ha riferito, alludendo alla residenza ufficiale del presidente che si trova nell’omonima località di campagna, 22 chilometri a nord di Buenos Aires. Il 56enne leader conservatore si è lamentato per la “brevità” del periodo di transizione, a suo dire eccessiva, che non gli offrirà tempo sufficiente per tutti i preparativi necessari in vista del passaggio delle consegne con la Kirchner.

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