LIBIA: ACCORDO DI PACE TRA LA TRIBU’ TEBU E I TUAREG L'intesa è stata firmata in Qatar. Le due comunità si fronteggiavano nel sud del Paese dalla caduta di Gheddafi

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tuareg tebu

Piccolo passo in avanti nel processo di pacificazione in Libia. A Doha, in Qatar, è stato infatti firmato un accordo di pace tra i rappresentanti della tribù araba tebu e quelli dei Tuareg. Lo ha annunciato il sito informativo libico “Libya Observer”. L’accordo, ottenuto grazie alla mediazione del Qatar, prevede un cessate il fuoco e la fine degli scontri tra le due tribù nel sud della Libia che proseguono da anni, in particolare da dopo la caduta del regime di Muammar Gheddafi.

I Tebu sono una comunità berbera originaria del massiccio di Tibesti (Ciad) e che vive principalmente tra il nord del Ciad e il sud della Libia. In seguito all’esplosione nell’estate 2014 della guerra civile in Libia tra le milizie islamiste di Alba della Libia, guidate soprattutto dalle forze della città di Misurata e sostenute dagli islamisti del Congresso, e la coalizione Karama (Dignità), guidata militarmente dal generale Haftar e appoggiata dal governo espressione del parlamento di Tobruk i leader militari Tebu hanno dichiarato il loro sostegno a Karama. Haftar è ben noto in Ciad per aver guidato, per conto di Muhammar Gheddafi, l’offensiva delle forze libiche nel paese negli anni Ottanta, condotta con l’obiettivo di annettere alla Libia il territorio della striscia di Aouzou nel nord del Ciad, ritenuto ricco di giacimenti di uranio. Lo stesso regime di Gheddafi aveva marginalizzato in quegli anni i Tebu, tribù alla quale faceva riferimento l’allora presidente ciadiano Hissene Habrè, oggi sotto processo per crimini contro l’umanità.

Oggi la situazione è radicalmente cambiata. I Tebu risultano rafforzati dal conflitto in corso in Libia e dall’impossibilità per Tripoli di imporre la propria autorità su tutto il resto del paese. Oggi sotto il loro controllo si trovano diversi giacimenti petroliferi nel sud e nell’ovest del paese. I Tebu dispongono inoltre di quattro brigate nella regione meridionale del Fezzan, strategica per il traffico di migranti che dalla Libia si imbarcano per tentare di raggiungere l’Europa. L’afflusso massiccio di membri Tebu in Libia da Ciad e Niger ha causato scontri con la comunità Tuareg, che accusa i berberi di voler “colonizzare” il sud della Libia. Secondo quanto riporta il sito di informazione “Jeune Afrique”, tra i membri della comunità berbera originaria del Ciad affluiti in Libia ci sono anche uomini legati ai Zaghawa, gruppo etnico minoritario in Ciad che si oppone al presidente Deby Itno.

L’area del Fezzan, d’altronde, non è strategica solo per il controllo dei traffici illegali, ma anche per il controllo dei ricchi giacimenti petroliferi presenti nell’area. Il giacimento di al Fil, con una capacità di produzione pari a 200 mila barili giornalieri, sarebbe sotto il controllo dei Tebu. Il rafforzamento della comunità dei Tebu potrebbe dunque rappresentare un elemento di ulteriore instabilità per il Ciad, già sotto pressione per la recente escalation di attacchi suicidi da parte del gruppo islamista di Boko Haram.

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