CACCIA ALL’UOMO IN BELGIO, SALAH SEMPRE PIU’ SOLO

319
belgio

Si stringe il cerchio attorno a Salah Abdeslam, ricercato numero uno per gli attentati di Parigi dopo il blitz di Saint Denis in cui la mente della strage, Abaaoud, è stato freddato dalla polizia. La partita per la cattura del super terrorista si sta giocando, in queste ore, in un Belgio blindato dopo il ritrovamento di un micidiale arsenale riconducibile alla jihad. L’obiettivo è mettere le mani su Salah prima dell’Isis che vuole eliminarlo per “vigliaccheria” per non essersi fatto esplodere durante gli attentati nella capitale francese.

Ieri sera 21 persone sono state arrestate nel Paese del nord Europa nel corso di una serie di operazioni antiterrorismo condotte dai federali. Il procuratore di Bruxelles nel corso di una conferenza stampa al termine delle operazioni ha spiegato che sono state effettuate 19 perquisizioni a Molenbeek, Anderlecht, Schaerbeek, Jette, Woluwe St-Lambert e Foret, alcuni dei Comuni-quartieri della città. Altre tre perquisizioni sono state condotte a Charleroi, città della Vallonia a 60 chilometri dalla capitale. A Molenbeek, il quartiere ad alta concentrazione di immigrati provenienti da Nord Africa e Medio Oriente e considerato la “culla” di decine di terroristi e centinaia di foreign fighters, un’auto ha cercato di forzare un posto di blocco della polizia, che ha aperto il fuoco contro la vettura. Il conducente è rimasto ferito ed è stato arrestato.

La procura non ha voluto rivelare l’identità delle sedici persone arrestate, la cui posizione sarà valutata questa mattina dal tribunale. Nessuna indicazione neppure sul materiale sequestrato, anche se non sono state rinvenute armi o esplosivo. Le operazioni sono avvenute al termine del secondo giorno di massima allerta terrorismo nella regione della capitale belga, una decisione, presa sabato mattina, che ha portato alla chiusura di negozi, bar, ristoranti, centri commerciali e metropolitana per tutto il fine settimana.

Verso le 19.30 la polizia ha avviato le operazioni, sgomberando e mettendo in sicurezza un ampio perimetro vicino alla centralissima Grand Place, attorno alla sede della divisione centrale della polizia. I residenti della zona sono stati invitati a non affacciarsi alle finestre e gli ospiti di alcuni alberghi del centro, l’Amigo e il Sas Radisson, a non uscire dalle stanze. A Molenbeek le unità speciali hanno perquisito l’abitazione di un componente della famiglia di Abdeslam, uno zio del ricercato. Nel corso della serata la polizia ha invitato la stampa e la popolazione a rispettare il silenzio e non dare informazioni sulle operazioni in corso.

A Liegi, infine, le unità speciali hanno individuato un sospetto, forse lo stesso Salah Abdeslam, che però è riuscito a fuggire su un’auto di grossa cilindrata sull’autostrada in direzione della Germania. Lo stato di massima allerta a Bruxelles continua anche per la giornata di oggi. Tutte le stazioni della metropolitana e dei tram sotterranei rimarranno chiuse, come anche asili, scuole, università, uffici pubblici e centri commerciali. Gli eventi pubblici sono stati sospesi. Le istituzioni europee, invece, rimarranno aperte, ma si terranno solamente le riunioni più importanti, come l’Eurogruppo e il Consiglio Ue Istruzione.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS