SIRIA, RAID RUSSI CONTRO IL PETROLIO DELL’ISIS: MILLE AUTOCISTERNE DISTRUTTE Mosca cerca di colpire la principale fonte di guadagno del Califfato. E gli Usa si preparano a inviare forze speciali

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aerei russi

Colpire la sua principale fonte di guadagno per indebolire l’Isis. Questa la strategia seguita dalla Russia che negli ultimi giorni ha distrutto oltre mille autocisterne che trasportano petrolio alle raffinerie dello Stato Islamico. Lo ha detto il portavoce del Ministero della Difesa russa, Igor Konashenkov. Il Califfato negli ultimi due giorni, ha sofferto le perdite maggiori nelle province di Deir ez-Zor, Raqqa e Aleppo. Secondo il portavoce, nella regione Raqqa durante una ricognizione aerea sono stati scoperti due colonne di veicoli che trasportavano petrolio alle raffinerie controllate dall’Isis.

Sempre sul fronte della lotta alla jihad gli Usa hanno annunciato l’arrivo in Siria delle forze speciali. Lo ha annunciato Brett McGurck, l’inviato degli Stati Unitisul campo, spiegando che queste forze, stimate intorno ad una cinquantina di uomini, aiuteranno la popolazione locale ad organizzare l’offensiva di terra contro l’Isis. Queste forze stanno conducendo “un’operazione che sta avendo successo, focalizzata nell’isola Raqqa” considerata la roccaforte dell’Is”, ha detto ancora McGurck. L’arrivo dei militari delle forze speciali rappresenta il primo dispiegamento ufficiali di forze di terra americane in Siria, anche se l’autorizzazione data lo scorso ottobre da Obama prevede per loro un ruolo non di combattimento.

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