L’ESCULAPIO DI FELTRE RESTAURATO GRAZIE AGLI ART BONUS La società Unifarco ha donato 23mila euro approfittando dell'incentivo fiscale del 65% per i mecenati

314
esculapio di feltre

La statua di Esculapio di Feltre è stata restaurata grazie al finanziamento della società Unifarco, che ha deciso di dare 23 mila euro alla Soprintendenza archeologica del Veneto approfittando dell’incentivo fiscale del 65% sulle donazioni a favore del patrimonio culturale. Un’esperienza “pionieristica”, servita a restituire a Feltre il suo Esculapio e a conoscere le “grandi potenzialita’” dell’Art bonus.

A raccontarlo all’agenzia Dire è stata Maria Cristina Vallicelli, funzionaria archeologa della Soprintendenza archeologia del Veneto che ha seguito l’intervento. “La statua è stata rinvenuta più di 40 anni fa, era il 1974, in un’area archeologica sotto la piazza del Duomo di Feltre – ha spiegato -. Era un’area interessata da un contesto archeologico piuttosto articolato, con resti e strutture dall’età preromana fino ad epoca medievale. Casualmente, durante un momento di sospensione delle indagini, l’Esculapio è stato trovato nella parete meridionale dello scavo. Si intravedeva un blocco di marmo che è stato liberato dal terreno scavando in profondità”.

Così com’è, mancante dei piedi, della testa e del braccio destro, la statua è alta quasi due metri. È stato calcolato che in origine dovesse essere circa 2 metri e venti. Dopo il rinvenimento, nei due anni successivi sono stati trovati altri frammenti. In particolare, anche parte del bastone con le spire del serpente che individuano un Esculapio, il dio della medicina. Lo studio condotto in occasione del restauro ha datato la statua ai primi decenni del II secolo dopo Cristo. Si tratta di un Esculapio del tipo noto come Museo Nuovo, elaborato in epoca ellenistica o romana. Ci sono 15 repliche, quasi tutte di dimensioni ridotte, a eccezione di quella ritrovata a Feltre che ha un maggiore impatto monumentale.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS