MANIFESTAZIONE “NOT IN MY NAME”, GENTILONI AGLI ISLAMICI: “GRAZIE PER ESSERE SCESI IN PIAZZA” Il ministro degli Esteri ha espresso la propria gratitudine verso coloro che hanno partecipato all'evento dove si è condannato il terrorismo in tutte le sue forme

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“So che non era facile andare in piazza, nel clima che viviamo. Averlo fatto è importante”. E’ quanto ha scritto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, in post pubblicato sul suo profilo Facebook, dove ringrazia “i concittadini di religione islamica che ieri hanno manifestato contro il terrorismo”. “Sappiamo bene che i terroristi di Daesh non rappresentano l’Islam e che più del 90% delle vittime dei loro attentati sono musulmani – ha continuato il ministro -. Ma per quanto si tratti di un’infima minoranza, il loro isolamento politico e culturale richiede innanzitutto mobilitazione e messaggi forti da parte della comunità islamica. Ieri è stato davvero un buon inizio. Grazie”.

Nella giornata di ieri, infatti, centinaia di musulmani sono scesi in piazza a Roma e a Milano per condannare il terrorismo e tutti coloro che uccidono in nome di Allah. I manifestatnti, che al grido di “Not in my name” si sono radunati a piazza San Babila (Mlano) e piazza Santi Apostoli (Roma), sono stati radunati da quasi 90 associazioni islamiche. “Bisogna isolare chi uccide nel nome dell’Islam – ha dichiarato il responsabile dell’Associazione islamica Caim, davide Piccardo – facciamo un appello anche a ebrei e cristiani per combattere il fanatismo”.

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