MYANMAR, FRANA IN UNA MINIERA DI GIADA: ALMENO 90 MORTI Le vittime sarebbero tutte persone povere che vivono in un villaggio improvvisato ai piedi del sito di estrazione

405

Una gigantesca frana si è abbattuta ieri pomeriggio nei pressi di una miniera di giada nel nord della Birmania (o Myanmar) nel sud est asiatico. Nella catastrofe almeno 90 persone avrebbero perso la vita e un centinaio sarebbero rimaste ferite. Lo riferisce Nilar Myint, un funzionario dell’autorità locale di Hpakant, nella zona a nord dello Stato di Kachin, spiegando che ieri sono stati recuperati 79 corpi e oggi altri 11. Le operazioni di ricerca, ha aggiunto, stanno continuando. Le vittime sarebbero tutte persone povere che vivono in un villaggio improvvisato ai piedi della miniera di giada. Da quanto riferiscono le agenzie di stampa internazionali, le fatiscenti baracche sarebbero state travolte dalla terra e si teme che il bilancio delle vittime possa ulteriormente aumentare.

La regione birmana è nota per la produzione di giada tra la più alte al mondo qualitativamente. L’estrazione e la vendita del prezioso minerale dalla caratteristica colorazione verdognola frutta al Paese miliardi di dollari all’anno. Ma molti osservatori sostengono che la maggior parte degli introiti vadano a persone e aziende legate al governo militare che guida la regione. La città di Hpakant, epicentro del boom di giada in Birmania, rimane povera e i minatori improvvisati rischiano quotidianamente la vita scavando tra gli scarti delle enormi miniere. Il prezzo di questa rara pietra dura può raggiungere gli 80 euro al grammo, quasi il triplo dell’oro che si ferma a “soli” 30 euro.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS