I DONI DEL CARD. SCOLA PER AIUTARE IL FONDO FAMIGLIA LAVORO Icone e opere d'arte verranno messe all'asta per aiutare i nuclei in condizione di povertà o indigenza

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Ben ottantaquattro oggetti d’arte appartenenti al cardinal Angelo Scola, arcivescovo metropolita di Milano, verranno donati al Fondo Famiglia Lavoro per aiutare i nuclei in condizione di povertà o indigenza. Il Fondo venne istituito nel 2008 dal predecessore Card. Dionigi Tettamanzi per dare un aiuto a chi, di fronte alla crisi economica iniziata in quell’anno, stava perdendo il lavoro. Il fondo venne avviato con un milione di euro messi a disposizione dal cardinale, come annunciato nell’omelia della messa di Natale di mezzanotte: “Come avvio di questo fondo, attingendo dall’otto per mille destinato per opere di carità, dalle offerte pervenute in questi giorni ‘per la carità dell’Arcivescovo’, da scelte di sobrietà della diocesi e mie personali metto a disposizione la cifra iniziale di un milione di euro” dichiarò per l’occasione Tettamanzi.

Le richieste di aiuto al Fondo giunte nei mesi scorsi sono aumentate dimostrando così che la crisi economica è ben lungi dall’essere finita. Per questa ragione la diocesi di Milano, in vista del periodo natalizio, ha lanciato l’iniziativa benefica “I regali del Cardinale per chi ha perso il lavoro” con gli oggetti che l’arcivescovo Scola ha ricevuto in dono e che a sua volta intende offrire a beneficio delle famiglie in difficoltà. Il catalogo consultabile on line comprende 84 pezzi di cui 18 icone, 13 oggetti di antiquariato, 8 creazioni di oreficeria e argenteria (anelli, bracciali, parure), 45 oggetti vari. Tra le opere anche un crocifisso etiope utilizzato per le processioni e un’icona raffigurante Sant’Ambrogio che tiene nelle mani la città di Milano in segno di protezione. “Molti di questi oggetti, soprattutto i preziosi, sono stati affidati al Cardinale con la richiesta esplicita dei donatori che, tramite questa iniziativa, potessero alimentare il Fondo Famiglia Lavoro. Ad esempio, una vedova ha scelto di donare un anello di smeraldi che le aveva regalato il marito prima di morire, una nobile signora milanese di cento anni, ci ha offerto gli ultimi suoi gioielli”, ha spiegato Gianni Pigazzini, assistente del cardinale Scola, durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa svoltasi stamattina nel Palazzo arcivescovile.

I beneficiari delle donazioni saranno le persone che si rivolgono al Fondo Famiglia Lavoro per chiedere aiuto. Mancano infatti ancora 386.100 euro per consentire alle 168 famiglie che aspettano un aiuto di passare un Natale sereno. Dall’inizio del 2013 ad oggi, il Fondo Famiglia Lavoro, ha erogato aiuti a 3.535 persone, per un importo complessivo di 6.764.435 euro. I beneficiari sono stati per il 40% italiani, per il 60% stranieri, molti dei quali immigrati di origine islamica. “Dopo i fatti tragici di Parigi, la cosa peggiore che potremmo fare è chiuderci nelle nostre paure e lasciare indietro chi è in difficoltà. Il Fondo Famiglia Lavoro, invece, è un modo per tenere le porte aperte, per creare legami e tessuto sociale. In questo senso è anche uno strumento di prevenzione, ben espresso proprio da una delle icone donataci quest’anno e che raffigura Sant’Ambrogio che protegge Milano”, ha sottolineato monsignor Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione sociale della diocesi di Milano. “L’esperienza del Fondo Famiglia Lavoro continuerà anche nel 2016 e diventerà strutturale, uno strumento per consentire alla diocesi di riflettere e agire sulla solidarietà, la crisi e l’occupazione. Interverremo in particolare per l’inserimento lavorativo di chi ha perso il posto”, ha concluso monsignor Bressan.

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