ARRESTATO IN TURCHIA IL PRESUNTO “BASISTA” DELLA STRAGE DI PARIGI L’uomo si chiama Ahmed Dahmani ed è un belga di origini marocchine

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Si chiama Ahmed Dahmani, ha 26 anni ed è di nazionalità belga. È sospettato di aver perlustrato e fatto un sopralluogo nei siti poi diventati il bersaglio degli attacchi di venerdì 13 novembre a Parigi. L’uomo, di origini marocchine, è stato arrestato in Turchia, assieme ad altri due sospetti militanti dell’Isis provenienti dalla Siria. Lo riferisce l’agenzia Dogan. Gli integralisti sono stati fermati con l’accusa di “favoreggiamento” nei confronti del sedicente Stato islamico. Il cittadino belga è stato bloccato mentre soggiornava in un lussuoso albergo di Antalya, città della costiera turca, sede del summit del G20. I due siriani sono accusati di essere emissari dell’Isis che avrebbero dovuto garantire l’ingresso sicuro di Dahmani in Siria e che si apprestavano dunque ad incontrarlo.

Nei giorni scorsi le autorità di Ankara avevano schedato ed espulso un gruppo di marocchini detenuti presso l’aeroporto principale di Istanbul per presunti collegamenti con lo Stato Islamico. Gli otto avevano dichiarato di essere arrivati all’aeroporto di Ataturk nella notte di martedì da Casablanca per una vacanza. Secondo un funzionario del governo turco sono stati interrogati dalla polizia di frontiera, schedati e successivamente rilasciati. Ieri un terzo uomo è stato arrestato anche a Bruxelles: è sospettato di aver partecipato agli attacchi terroristici. In città l’allerta è stata elevata a livello 4, il massimo. Nella notte, poi, è stata messa a punto una risoluzione delle Nazioni Unite che autorizza “qualsiasi misura” contro l’Isis.

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