VATILEAKS 2, 5 RINVII A GIUDIZIO: CI SONO ANCHE NUZZI E FITTIPALDI In base al codice penale del Vaticano, i due giornalisti sono accusati di essersi procurati e aver pubblicato documenti di cui era vietata la divulgazione

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Ci sarebbero anche i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi tra i cinque rinviati a giudizio, dalla magistratura della Santa Sede, dopo il caso Vatileaks . L’accusa è quella di aver sottratto e diffuso documenti riservati dallo Stato della Città del Vaticano. Da quanto è emerso oggi, oltre a mons. Lucio Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui, ci sarebbe tra i rinviati a giudizio anche l’ex collaboratore della Commissione referente sulle strutture economiche e amministrative della Santa sede (Cosea), Nicola Maio.

Il giornalista del settimanale L’Espresso Emiliano Fittipaldi, autore del libro “Avarizia”, ha commentato la sua posizione affermando: “Sono incredulo. Non è un processo contro di me, ma contro la libertà d’informazione – ha dichiarato il giornalista del settimanale L’Espresso, Emiliano Fittipaldi -, in tutto il mondo i giornalisti hanno il dovere di pubblicare notizie e segreti che il potere, qualunque esso sia, vuole tenere nascosti all’opinione pubblica” e che “mostrare documenti confidenziali e informare la gente delle malefatte dei potenti è l’essenza del nostro lavoro”.

Fittipaldi e Nuzzi in base al codice penale vaticano, in un nuovo articolo, il 116 bis, inserito nel luglio 2013 sono accusati di essersi procurati “illegittimamente” e di aver rivelato “notizie e documenti di cui è vietata la divulgazione”. Un articolo che prevede la reclusione da sei mesi fino ad 8 anni qualora vengano trafugati e diffusi documenti concernenti “gli interessi fondamentali o i rapporti diplomatici della Santa Sede o dello Stato”.

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