CINA, INCIDENTE IN UNA MINIERA DI CARBONE: ALMENO 21 I MORTI Al momento del rogo erano presenti 38 lavoratori. Sedici di loro sono stati estratti vivi dai soccorritori

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L’incendio divampato in una miniera di carbone cinese ha provocato almeno 21 morti e un disperso. E’ successo in uno stabilimento gestito dalla società pubblica Grupo Minero Longmay Heilongjiang presso Jixi, nella provincia di Heilongjiang. Lo si apprende da fonti del governo locale citate dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Al momento del rogo all’interno della miniera erano presenti 38 lavoratori. I soccorritori, ancora al lavoro, sono riusciti a estrarre vivi sedici operai. Attualmente non si conoscono le cause dell’incendio. Sono decine gli incidenti, spesso mortali, che si verificano nelle miniere cinesi, in particolare quelle di carbone, la principale fonte di energia della seconda economia mondiale. Ciò nonostante le autorità nazionali sostengono che il numero di incidenti e il loro tasso di mortalità diminuisce di anno in anno.

I dati ufficiali mostrano che si è passati da 7.000 decessi nel 2002, l’anno con il maggior numero di vittime, a 931 nel 2014. Alcune Ong, invece, sostengono che il dato non corrisponda a verità. Di tutt’altra natura il grave episodio del 18 settembre scorso avvenuto nella miniera di carbone Sogan nella zona di Aksu, nel sudovest dello Xinjiang, regione a maggioranza musulmana nel nordovest della Cina. In quell’occasione – causa di un attacco terroristico di matrice islamica – morirono 16 persone, tra cui cinque poliziotti, e 18 rimasero ferite. A seguito dell’attentato nei giorni scorso le autorità di Pechino hanno annunciato che in un’operazione di polizia sono state uccise 28 persone ritenute affiliate a un gruppo terroristico dello Xinjiang.

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