DALL’AFRICA, L’APPELLO DI PACE DI PAPA FRANCESCO Il Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinale Pietro Parolin al Centro Televisivo Vaticano: "La Repubblica Centroafricana ha bisogno di pace".

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Nel corso del suo prossimo, primo, viaggio nell’Africa centrale (Kenya, Uganda e Repubblica Centroafricana, dal 25 al 30 novembre), Papa Francesco rinnoverà l’appello per la pace a tutte le religioni, in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese). Lo ha annunciato il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin in una intervista al Centro Televisivo Vaticano.

“Usare il nome di Dio per giustificare la violenza” èbestemmiare offendere gravemente Dio e il suo amore per noi”, aveva detto il Pontefice all’Angelus, domenica scorsa, 15 novembre.

Nel mese di aprile di quest’anno, in Kenya, oltre 100 studenti furono massacrati da un gruppo di fanatici islamici.

Le religioni sianoquello sono e devono essere, cioè, operatrici di bene, fattori di riconciliazione, di pace, di fraternità nel mondo d’oggi, un mondo già lacerato da tanti conflitti di varia natura. E farlo insieme”, ha detto il porporato al microfono di Alessandro Di Bussolo. “Questo mi pare un punto importante, farlo insieme”. L’appello del Papa alle religioni è a collaborare per aiutare l’umanità a diventare sempre più fraterna e solidale”.

In Africa, il Papa aprirà la prima Porta Santa del Giubileo della Misericordia. “Ne ha bisogno, la Repubblica Centrafricana, di pace e misericordia”, ha affermato il Segretario di Stato Vaticano. “Sarà il grande messaggio, ancora una volta di dialogo, di accettazione dell’altro, di comprensione delle sue ragioni, di collaborazione in vista di un bene superiore”, ha aggiunto. “E credo che questo messaggio di incoraggiamento il Papa lo rivolgerà anche a tutti coloro che cercano di aiutare il popolo centrafricano a superare questo momento di crisi”.

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