PROFESSORE EBRAICO ACCOLTELLATO A MARSIGLIA, GLI AGGRESSORI: “SIAMO CON L’ISIS” La vittima stava uscendo verso le 20 dal centro della comunità ebraica Yavné e indossava la kippah

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L’“intifada dei coltelli” arriva in Francia. Un insegnante di storia di una scuola ebraica di Marsiglia è stato ferito da tre persone che erano a bordo di un motorino. La vittima stava uscendo verso le 20 dal centro della comunità ebraica Yavné e indossava la kippah, il copricapo usato correntemente dagli ebrei osservanti maschi. Il procuratore Brice Robin ha riferito che uno dei tre aggressori indossava “una maglietta di Daesh (l’Isis siriano) e un altro ha mostrato una foto di Mohamed Merah – il franco-algerino identificato come il responsabile degli attentati del 2012 a Tolosa e Montauban – sul suo cellulare”. “I tre – ha aggiunto il magistrato – hanno proferito insulti antisemiti e minacce, poi hanno accoltellato l’insegnante a un braccio e a una gamba. Quindi si sono dati alla fuga all’arrivo di una vettura” della polizia.

L’insegnante è stato prontamente soccorso e non è in pericolo di vita. Le forze dell’ordine hanno immediatamente lanciato un’operazione ad ampio raggio per catturare i responsabili impegnando un gran numero di uomini e mezzi ma, finora, non è riuscita a rintracciare i tre colpevoli. Lo scorso 24 ottobre, sempre a Marsiglia, tre ebrei che si trovavano non lontano da una sinagoga cittadina sono stati aggrediti da un pregiudicato. L’uomo, un trentenne, si era violentemente scagliato contro un rabbino e una persona che lo accompagnava. Un terzo fedele della sinagoga, accorso per tentare di evitare il peggio, era stato ferito a coltellate.

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