JUNCKER: “LE SPESE CONTRO IL TERRORISMO FUORI DAL PATTO DI STABILITA'” Il presidente della Commissione Ue aveva espreso lo stesso concetto anche lo scorso mese parlando al Parlamento europeo

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Le spese che la Francia o altri Paesi dell’Unione Europea dovranno sopportare per far fronte al terrorismo sono da considerare “straordinarie” e non dovrebbero essere comprese nel Patto di stabilità e crescita. Lo ha affermato il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker durante una conferenza stampa con i cittadini a Bruxelles. “Considero che i mezzi supplementari non debbano avere lo stesso trattamento, nel patto di stabilità, che c’è per le spese ordinarie – ha dichiarato il presidente della Commissione Ue -.  A spese straordinarie risposta straordinaria”.

“Credo che si tratti di un aspetto non secondario – ha detto Juncker, che parlava a una conferenza pubblica organizzata dal settimanale francese Obs – siamo confrontati a gravi atti terroristici e la Francia, come altri paesi, dovrà prevedere mezzi supplementari per garantire la sicurezza dei suoi cittadini”.

E’ lo stesso concetto che il presidente aveva espresso parlando, il mese scorso al Parlamento europeo, delle spese eccezionali affrontate dai Paesi per l’emergenza migranti. Si tratta di uno degli aspetti della “solidarietà” che la Francia ha richiesto ai partner dell’Unione, come ha sottolineato lo stesso Juncker. Per il resto, “gli altri Paesi metteranno a disposizione ciò che la Francia chiederà su un piano bilaterale”.

Immediata la risposta del premier Matteo Renzi, il quale ha dichiarato che sullo scomputo delle spese per la sicurezza dal patto “verrebbe voglia di dire ci dovevamo pensare prima: è una proposta dell’Italia lanciata al vertice nato del settembre 2014”. Lo ha detto Matteo Renzi a SkyTg24. “In un momento di tensione il Patto non si può applicare alle spese genericamente per la Difesa, ma allora mi hanno detto di no -ha aggiunto il premier-. Oggi vedo che le cose cambiano, è giusto e sacrosanto, mi sarebbe sembrato strano il contrario”.

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