GLI USA VOGLIONO CHIUDERE LE PORTE AI MIGRANTI, OBAMA: “AVETE PAURA DI VEDOVE E ORFANI” Per il presidente Usa non bisogna prendere decisioni sulla base "dell'isteria o sull'esagerazione dei rischi"

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Gli attentati di Parigi hanno avuto un grande eco a livello mondiale. La paura che insieme ai rifugiati possano entrare nel Paese anche estremisti e terroristi islamici sta dilagando sempre di più. E’ per questo che dopo la strage del 13 novembre nella capitale parigina, 34 dei 50 Stati americani hanno fatto sapere che non accetteranno migranti nel loro territorio.

Dura la replica del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che è intervenuto dall’estero per richiamare all’ordine i governatori repubblicani che non vogliono permettere l’ingresso dei profughi siriani. Obama ha accusato i repubblicani di aver paura di “vedove e orfani” ed ha aggiunto che la sua amministrazione non prenderà “buone decisioni” se si baserà solamente “sull’isteria o sull’esagerazione dei rischi”. “Chiudere le porte ai migranti in arrivo dalla Siria sarebbe un’ulteriore barbarie – ha aggiunto Obama -. I fatti di Parigi ci dicono che non basta colpire l’Isis in Siria e in Iraq. Abbiamo raggiunto un nuovo accordo per semplificare la condivisione di informazioni di intelligence e militare con la Francia per prevenire nuovi attacchi”.

I primi segnali della “ribellione” al piano dell’amministrazione Obama – che prevede l’accoglienza di 10.000 migranti nel 2016 – sono arrivati dai governatori di Alabama, Michigan e Texas. Ma in poche ore il numero dei governatori contrari è cresciuto fino a superare la metà degli Stati americani. All’estremo opposto solo alcuni stati democratici – Washington, Colorado, California, Vermont e Delaware, che hanno comunicato di voler continuare a sostenere il Refugee Admission Program, che prevede un progressivo aumento delle persone accettate in America fino ad arrivare ad un tetto di 100.000 l’anno.

 

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