LA “MADONNA SARTI” TORNA AD AREZZO PER DUE MESI L'opera sarà esposta dal 2 dicembre al 31 gennaio alla Casa Museo Iva Bruschi

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madonna sarti

Torna ad Arezzo, per due mesi, la “Madonna Sarti” di Andrea di Nerio, un’opera fino ad oggi custodita all’estero. Sarà in mostra dal 2 dicembre al 31 gennaio alla Casa Museo Iva Bruschi, in un’esposizione promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, con la consulenza scientifica di Carlo Sisi e curata da Isabella Droandi. La “Madonna con Bambino” di Andrea di Nerio, da tempo custodita all’estero dall’antiquario Giovanni Sarti, cortese prestatore alla città in cui fu dipinta, è un’opera fondamentale per la storia dell’arte di Arezzo.

Il dipinto cuspidato raffigura, entro un trilobo, la Vergine in piedi a mezzo busto, con il Bambino in braccio, stagliata su fondo oro, con decorazioni a racemi fogliari incise a mano libera (è datata al quarto/quinto decennio del secolo XIV). La mostra offre al visitatore non solo la ricostruzione della memoria storica di Andrea di Nerio, oggi riconosciuto come il maestro di Spinello Aretino, ma anche di quello che fu il suo contesto culturale per ripercorrere il linguaggio artistico proprio della scuola aretina del Trecento, in rapporto alla lezione giottesca e alle vicine scuole fiorentina e senese. Attraverso un percorso che, lungo i siti museali della città, mette l’opera in relazione a quelle attribuite alla sua mano come l’Annunciazione firmata del Museo diocesano, e gli affreschi conservati nella Pieve di Santa Maria, in Duomo e al Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo.

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