UNA APP CONTRO GLI SPRECHI ALIMENTARI Si chiama "BeeApp" ed è stata pensata per raccogliere in un appena un minuto le segnalazioni di eccedenze dai comparti dell'industria alimentare e della grande distribuzione organizzata (Gdo)

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Un app per rendere più veloce la distribuzione delle eccedenze alimentari e ridurre gli sprechi di cibo. E’ l’idea nata tra i membri dell’associazione Banco alimentare Roma onlus, che dal 1990 si occupa di sostenere persone in difficoltà nella Capitale e in tutto il Lazio, grazie anche ad una donazione del gruppo Telecom Italia, che dal 2008 si occupa di assegnare contributi principalmente a progetti di associazioni attive nel sociale e senza fini di lucro. La nuova applicazione si chiama “BeeApp” ed è stata pensata per raccogliere in un appena un minuto le segnalazioni di eccedenze dai comparti dell’industria alimentare e della grande distribuzione organizzata (Gdo), e organizzare in modo più efficiente e veloce la distribuzione di questi prodotti a chi ha bisogno di cibo.

Il tradizionale logo con la formichina simbolo del Banco, quindi, si evolve e diventa una piccola ape veloce e intelligente con cui identificare l’app, dedicata proprio alle piccole realtà del settore che sapranno così a chi destinare materiale non più commerciabile ma comunque commestibile. L’applicazione sarà disponibile non solo in italiano, ma anche in inglese, turco, tunisino, hindi, swami, greco e spagnolo: chiaro il riferimento al nuovo scenario multietnico e multiculturale che caratterizza il nostro Paese. Il progetto “BeeApp” contro gli sprechi e la fame sarà presentato il 24 novembre: appuntamento alle 10.30 nell’aula magna di Architettura di Roma Tre (largo G.B. Marzi 10). Interverranno tra gli altri Marcella Logli, direttore generale Fondazione Telecom Italia, Massimo Perrotta, presidente Banco alimentare Roma, Francesco Cuscino di Cto K4, Daniele Leodori, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Sonia Ricci, assessore regionale all’Agricoltura, insieme a rappresentanti di associazioni di volontariato e di punti vendita.

Il sistema prevede che a fine giornata il negoziante scriva una email contenente informazioni sui prodotti in eccedenza. A quel punto il sistema seleziona le mail e compila una specie di classifica per genere di merce e vicinanza del punto vendita. I primi dell’elenco verranno avvisati con una notifica sullo smartphone e si procederà al ritiro. Tutto studiato con un’interfaccia semplice per aiutare anche le persone anziane, per esempio con la possibilità di utilizzare lettere con caratteri più grandi.

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