LIBIA, KOBLER SI E’ INSEDIATO: SICUREZZA AL CENTRO DEL PROGRAMMA Il nuovo inviato Onu: "Questo popolo ha sopportato tanto. Nei prossimi giorni ascolterò le parti". Al suo fianco l'italiano Serra

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E necessario discutere le questioni di sicurezza con tutte le parti libiche, per poi riprendere il dialogo e arrivare a una rapida approvazione dell’accordo per un governo di unità nazionale. Questo il cuore del programma del nuovo inviato Onu per la Libia, Martin Kobler, nel giorno della sua entrata in carica, sottolineando la necessità di agire in “fretta e con determinazione” per la pace e la stabilità nel Paese del Nord Africa perchè “lo dobbiamo ai libici”.

“Ammiro la resilienza del popolo libico – ha scritto in un comunicato – hanno sopportato così tanto a causa del conflitto, tra crisi umanitaria e crescente minaccia terroristica”. Kobler ha quindi precisato che porterà avanti il processo di dialogo avviato dal suo predecessore, Bernardino Leon, per “costruire quanto raggiunto finora”.

“A questo scopo – ha proseguito – nei prossimi giorni ascolterò i membri del dialogo politico e del Consiglio presidenziale designato, così come diversi altri partner libici per affrontare e risolvere il limitato numero di questioni ancora aperte. Sono deciso ad arrivare a un’approvazione dell’accordo politico libico nell’immediato futuro”.

Tuttavia, ha aggiunto il diplomatico tedesco, “come questione di priorità intendo discutere le questioni relative alla sicurezza con i diversi protagonisti libici”. Al fianco di Kobler, proprio per le questioni di sicurezza, ci sarà il generale italiano Paolo Serra, ex comandante di Unifil in Libano, nominato come senior advisor del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon per la sicurezza collegata al dialogo di pace in Libia. .

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