ALLARME ISIS, PINOTTI: “ESCLUDO UN NOSTRO INTERVENTO IN SIRIA” L'Italia non parteciperà ai raid contro il Califfato. Il ministro della Difesa: "Rafforzeremo il contingente in Iraq"

385
pinotti

L’Italia non interverrà in Siria. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, che però non ha escluso “il rafforzamento dell’intervento in Iraq. Lo stiamo rafforzando. Mentre i numeri previsti per la nostra missione dal decreto precedente erano attorno alle 500 persone, il decreto che in questo momento è in discussione al Parlamento ne prevede 750”. Ciò significa che il governo sta “aumentando notevolmente il numero degli addestratori, come ci era stato richiesto dalla coalizione, con una richiesta specifica di Allen e degli iracheni stessi. Eravamo già uno dei contingenti più numerosi, ora lo aumentiamo ulteriormente”.

Tuttavia l’Italia ha “assicurato alla Francia la massima disponibilità rispetto alla collaborazione del nostro Paese”. Quanto all’applicazione dell’articolo 42.7 del trattato sull’Unione Pinotti ha ricordato che “non è prevista una missione europea”, ma al contrario è stato deciso di procedere attraverso “collaborazioni bilaterali”, non necessariamente la partecipazione alle missioni militari che la Francia ha attualmente in corso in Africa o in Medio Oriente. “C’è il tema della propaganda su web, c’è l’intelligence e c’è il controllo dei finanziamenti”. Insomma, ha aggiunto, “ritengo che le possibilità di collaborazione siano molte”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS