LEGALITA’, UN INVESTIMENTO PER L’ITALIA E L’EUROPA Piantedosi: "Abbiamo gli anticorpi per combattere l'illegalità". Don Aldo Buonaiuto: "I giovani non ci ascoltano perché non siamo esemplari"

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Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Parigi il convegno “Legalità, un investimento per l’Italia e per l’Europa”, che si è svolto nella Sala Mancini della Camera di Commercio di Cosenza. L’obiettivo della giornata è quello di diffondere il rispetto delle regole, “perché – ha spiegato il direttore della Camera di Commercio, Klaus Algieri – la legalità è un principio saldo per una società sana che bisogna promuovere e mantenere”.

All’incontro hanno partecipato anche alcuni studenti delle scuole superiori della provincia, giovani a cui “tutti noi dobbiamo dare l’esempio – ha dichiarato don Aldo Buonaiuto della comunità Papa giovanni XXIII -. E dovremmo noi grandi tornare a scuola e andare a scuola di verità. I giovani non ci danno ascolto perché non siamo esemplari. Non ci può essere legalità se non c’è moralità”. “La diversità è vita – ha detto – ma la divisione è morte come dimostrano i fatti di cronaca di questi giorni. Gli adulti litigano e insegnano al litigio, non propongono più un modello di vita positivo”.

Alcuni versi della Marsigliese – in questi giorni cantata da molti come segno di solidarietà e vicinanza alle vittime di Parigi e alle loro famiglie – e l’articolo 3 della Costituzione sono stati al centro dell’intervento del procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto, che ha citato anche Pietro Calamandrei per far capire ai ragazzi il significato più profondo di uguaglianza. Perché “la criminalità organizzata, la ‘ndrangheta, – ha detto il magistrato – è la vittoria dei più’ forti sui più deboli. Ecco perché bisogna capire davvero perché conviene operare nella legalità”.

La conclusione del convegno è stata affidata al vicecapo della Polizia, Matteo Piantedosi, che ha elencato dati e risultati raggiunti grazie allo sforzo di migliaia di agenti. “Abbiamo gli anticorpi – ha detto – per combattere l’illegalità. Abbiamo la mafia ma anche l’antimafia. Non basta solo la mano forte della legge. Non si può delegare alla riforma normativa la soluzione di un problema, che invece richiede una risposta immediata. Nella provincia di Cosenza abbiamo investito ben 15 milioni di euro in progetti finalizzati alla legalità e all’inserimento lavorativo dei giovani. La Calabria ha grandi potenzialità, è terra di cultura. Ha sì la ‘ndrangheta ma ha anche ragazzi come voi e rappresentanti delle istituzioni come quelli presenti oggi. La legalità si deve affermare dal basso. E ognuno deve fare la sua parte”.

“L’italia è in uno stato di massima attenzione, sicuramente alimentata dagli episodi recenti tragici di Parigi, che però non hanno aggiunto né tolto rispetto a quello che era il livello di attenzione che avevamo – ha concluso il vicecapo della Polizia, Piantedosi -. Gli episodi di Parigi confermano che l’attenzione deve rimanere alta”.

 

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