GIORNATA INTERNAZIONALE DEGLI STUDENTI, ALUNNI NELLE PIAZZE D’ITALIA

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La Giornata Internazionale degli Studenti che oggi si celebra in tutto il mondo, è una ricorrenza che si tiene ogni anno il 17 novembre per rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi. La data è simbolica: ricorre infatti l’anniversario degli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi che si opponevano alla guerra nazista. Alla fine del 1939 le autorità naziste in Cecoslovacchia sedarono una manifestazione a Praga, tenuta da studenti della facoltà di medicina dell’Università Carolina il 28 ottobre, anniversario dell’indipendenza della Repubblica Cecoslovacca.

Lo studente Jan Opletal fu colpito dal corpo di un’arma da fuoco durante la manifestazione e morì per la ferita l’11 novembre. Il 15 novembre il suo corpo avrebbe dovuto essere trasportato da Praga nella sua casa in Moravia. Il corteo funebre era composto da migliaia di studenti, che trasformarono l’evento in una manifestazione anti-nazista. Le autorità decisero di prendere contromisure drastiche: tutti gli istituti di isruzione furono chiusi, 1200 studenti furono arrestati e deportati in campi di concentramento e il 17 novembre nove, fra studenti e professori, furono giustiziati senza processo.

Venne dichiarata per la prima volta Giornata Internazionale nel 1941, a Londra, dall’International Union of Students. Nel 2009, settantesimo anniversario dell’eccidio nazista, l’OBESSU e l’ESU promossero diverse celebrazioni in tutta Europa. L’evento centrale nell’Università di Bruxelles durò dal 16 al 18 novembre. Oltre cento alunni vi presero parte in rappresentanza di associazioni studentesche di oltre 30 paesi europei, oltre ad alcune delegazioni internazionali.

In Italia, i ragazzi dell’Unione degli Studenti, scendono nelle piazze di tutto il Paese per dare voce ai propri diritti: “Vogliamo tutto #pertutti, privilegi per nessuno” è lo slogan scelto dagli studenti che hanno presentato alla Camera dei Deputati le loro proposte per la modifica della legge sulla “Buona scuola”. Al terrore e “all’odio culminato nei drammatici fatti di Parigi gli studenti scelgono di non rimanere in silenzio e prendere parola per dire basta alle disuguaglianze sociali, sì al diritto allo studio, alla contaminazione culturale e all’accoglienza di chi fugge da guerre e povertà”.

“Abbiamo deciso di tornare in piazza il 17 novembre nella giornata internazionale dello studente per riprendere parola sul dramma che viviamo nel nostro Paese – si legge nel comunicato dell’Associazione -: nessuna risorsa sul diritto allo studio, le briciole per il cosiddetto contrasto alla povertà, una riforma del fisco che, con l’eliminazione della tassa sulla prima casa finanziata con i tagli alla sanità e con la detassazione dei nuovi contratti di lavoro, favorisce i pochi privilegiati a scapito dei tanti che in questi anni hanno pagato il prezzo della crisi. Vogliamo un diritto allo studio universale, con leggi quadro che stabiliscano adeguatamente i livelli essenziali delle prestazioni e che siano realmente finanziate, in modo tale da contrastare la dispersione scolastica e l’espulsione dalle università. Vogliamo l’istruzione gratuita e di qualità per tutte e tutti”.

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