CITTA’ ITALIANE MENO INQUINATE: MIGLIORA LA QUALITA’ DELL’ARIA L'Istat: passano da 35 a 23 i centri urbani con Pm10 oltre i limiti. Aumentano le auto elettriche

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pista ciclabile

Una buona notizia a pochi giorni dall’inizio della Conferenza sul clima di Parigi: la qualità dell’aria nelle grandi città italiane sta migliorando. Lo rende noto l’Istat. Considerando nell’insieme i parametri per le polveri sottili (PM10, e PM2,5) le situazioni più critiche si presentano a Frosinone, Torino, Alessandria, Vicenza, Benevento, Cremona, Lodi, Milano, Cagliari e Palermo. Diminuiscono da 35 a 23 le città in cui si rilevano superamenti dei limiti per il biossido di azoto (concentrazione media annua). A Brescia, Genova, Firenze, Roma e Palermo i valori superano la soglia di oltre il 50% in almeno un punto di monitoraggio. Per l’ozono registrate 3 ore oltre la soglia di allarme a Lecco, Monza e Bergamo, a Catanzaro 4 ore. Nel complesso la quota di città oltre l’obiettivo a lungo termine per più di 25 giorni si dimezza nel 2014.

Sull’inquinamento acustico, nel 2014 i cittadini dei capoluoghi hanno presentato quasi 2 mila esposti alle amministrazioni (11,2 ogni 100 mila abitanti). La media è più bassa nei grandi comuni (8,4 contro 15 negli altri capoluoghi). Diminuiscono i controlli per verificare il rispetto dei valori limite dell’inquinamento acustico (da 9,6 nel 2013 a 7,9 ogni 100 mila abitanti), ma aumenta di quasi due punti percentuali la quota di quelli che rilevano almeno un superamento (52,4% nel 2014).

Pur rimanendo molto elevato, il tasso di motorizzazione nelle città cala per il terzo anno consecutivo, da 635 autovetture ogni mille abitanti nel 2011 a 613 nel 2014, ma non si riduce il parco dei veicoli circolanti (14,8 mln, pari a 715 veicoli per km2). Nel 2014 torna a crescere la quota di auto di nuova immatricolazione (da 4,9 a 5,2%), ma aumenta anche quella delle auto di otto anni e più, meno sicure e meno efficienti dal punto di vista energetico (da 46,4 a 57,7% in 5 anni). Si riduce ulteriormente, da 55,5 a 54,1%, la quota di auto a benzina, a vantaggio di quelle diesel (37,9%) e a gas (7,7%).

Le auto elettriche, in forte aumento, sono tre ogni mille nel 2014. Segnali di ripresa della domanda di trasporto pubblico locale (da 190 a 192 passeggeri per abitante nel 2014): l’incremento si concentra nei grandi comuni (+3,3%) e in particolare a Napoli, Torino, Venezia, Bologna e Palermo. I rifiuti urbani raccolti nei capoluoghi sono quasi 10 mln di tonnellate (come nel 2013 e pari a un terzo del totale nazionale). I valori pro capite variano da 604 kg per abitante delle città del Centro, a 540 di quelle del Nord a 508,0 del Mezzogiorno. La differenziata è pari al 38,6% dei rifiuti urbani raccolti nel 2014: cresce di quasi 3 punti percentuali ma i progressi non sono sufficienti a raggiungere il target (65% nel 2012). Le quote piu’ elevate a Pordenone (quasi 80%), Verbania, Mantova, Belluno, Treviso, Trento e Tortoli’ (oltre 70%), mentre in Sicilia restano inferiori al 10% in sei capoluoghi su nove.

Cala ancora il consumo di energia elettrica per uso domestico (-7,3% in un anno): nei capoluoghi è pari a 1.056 kWh per abitante nel 2014 (inferiore a quello del 2000). Il prelievo di gas metano per usi civili scende del 14,7% rispetto al 2013. Cresce nei capoluoghi l’impiego delle fonti rinnovabili; in particolare le installazioni fotovoltaiche delle amministrazioni comunali rappresentano il 4,1% della potenza di tutti gli impianti (+7,2% sul 2013). Continua la riduzione del volume di acqua potabile fatturata per uso domestico: 161 litri per abitante nel 2014 (-4,1% rispetto all’anno precedente). Restano elevate (36,9%) le dispersioni idriche nelle reti comunali. 11 capoluoghi hanno dovuto adottare nel 2014 misure di razionamento nella distribuzione dell’acqua per uso civile. Nel 2014 la popolazione dei capoluoghi servita dalla rete fognaria è in media pari al 93,3%. In quasi due città su tre la prima destinazione di tutte le acque reflue è un impianto di depurazione in esercizio.

(fonte Italpress)

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