OBAMA AL G20: “L’ISIS E’ IL VOLTO DEL DIAVOLO. DOBBIAMO DISTRUGGERLO” Francia e Stati Uniti hanno stretto un nuovo patto per condividere le informazioni di intelligence

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“L’Isis è il volto del male. Dobbiamo distruggerlo” è quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante la conferenza stampa al termine del G20. ”L’Isis non è uno stato ma un gruppo di killer” e la lotta contro l’Isis è ”non convenzionale” ha affermato il presidente Usa, sottolineando che il successo richiederà la fine della guerra in Siria. ”Siamo uniti di fronte alla minaccia dell’Isis”, ha detto ancora.

Non ci sarà un cambio di strategia per combattere il gruppo dello Stato islamico, anche se “le azioni saranno rafforzate e accelerate”, e di certo inviare militari in Siria “sarebbe un errore”. Barack Obama ha continuato a sostenere che gli sforzi messi in campo dagli Stati Uniti funzionano anche se per avere risultati bisognerà aspettare ancora del tempo. Il suo intervento conclusivo al G20 in Turchia arriva a pochi giorni dagli attentati di Parigi in cui sono morte 129 persone e ci sono stati oltre 300 feriti. E proprio nel corso dell’incontro tra i capi di stato delle 20 economie più forti del mondo il tema centrale sono stati i fatti di Parigi e la strategia comune per cercare di evitarne altri.

“Questo pomeriggio annunceremo un nuovo patto con la Francia per condividere informazioni di intelligence”, ha detto Obama rendendo ufficiale una necessità emersa sin da venerdì scorso a poche ore dagli attacchi in Francia. Ma il presidente americano ha anche voluto ricordare che nelle settimane precedenti “non ci sono stati segni” che potessero far pensare a un attentato nella capitale.

Obama ha anche parlato di come la strategia deve continuare ad essere concentrata sugli attacchi aerei, ma anche sulla diplomazia per riuscire a porre fine alla guerra civile in Siria, che in questo momento rappresenta un elemento a favore dell’Isis. “Dobbiamo allargare la coalizione e continuare a combattere l’Isis. Per la prima volta tutti gli attori in campo sono d’accordo su un processo” comune per combattere il gruppo dello Stato islamico, ha detto il presidente aggiungendo che gli Stati Uniti non hanno sottostimato la minaccia posta dall’Isis. Il presidente poi ha parlato dei rifugiati, un altro punto fondamentale della questione, ricordando che gli Stati Uniti continueranno a ricevere i migranti e che tutti i paesi devono farlo, facendo ovviamente controlli prima di accettare i richiedenti asilo.

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