SICUREZZA, ALFANO: “ROMA NON SARA’ MILITARIZZATA PER IL GIUBILEO” Il ministro dell'Interno alla Camera: "La Capitale è adeguatamente presidiata. Nessun segnale di attacchi imminenti in Italia"

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Roma non sarà militarizzata in vista del Giubileo. Lo ha assicurato Angelino Alfano, riferendo alla Camera su quanto avvenuto a Parigi. E questo nonostante “il ricorso all’uso di aliquote aggiuntive di forze armate” nella Capitale che è “adeguatamente presidiata da forze di polizia” e lo sarà ancora di più durante l’Anno Santo. A Roma, ha ricordato, ci sono 24mila unità tra polizia (11.684), carabinieri (7438) e Gdf (4397). Adesso si “stanno avviando le operazioni di dispiegamento immediato di 700 militari, cui poi si uniranno le altre unità messe a disposizione della capitale” per il Giubileo.

“Nessun Paese è al sicuro completamente dal rischio di un attacco terroristico – ha aggiunto il ministro dell’Interno -. Non esiste il livello zero di rischio, ma c’è la possibilità di agire sul coefficiente di rischio per ridurne dimensione e capacità”. Alfano ha spiegato che, dopo venerdì, in Italia la risposta del sistema di sicurezza è stata “immediata; è stata adottata ogni misura di prevenzione considerata adeguata”, ricordando la circolare del capo della polizia che già nella tarda serata di venerdì ha portato l’allerta a livello due”. Il ministro ha quindi ribadito che “l’elevazione del rischio non corrisponde a segnali ritenuti indicativi di specifiche iniziative in Italia in concomitanza con quanto accaduto a Parigi”.

In ogni caso, nel nostro Paese le attività di prevenzione “sono dispiegate in massimo grado” il che vuol dire “attenzione ancora più elevata alle attività di controllo negli scali aeroportuali e ferroviari e intensificata vigilanza su treni da e per la Francia”.

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