TERRORISMO, RENZI: “NO ALLE REAZIONI DI PANCIA, SERVE UNA STRATEGIA” Il premier invita le forze politiche all'unità dopo gli attacchi di Parigi. Lega e Fi in coro: "Il Daesh va distrutto"

427
renzi stabilità legge

Quella contro il terrorismo deve essere una strategia lucida, non una reazione di pancia. Questa la linea di Matteo Renzi che in questi giorni si trova ad Antlaya, in Turchia, per un G20 dedicato anche all’emergenza jihad. Il premier ha invitato le forze politiche italiane ad “abbassare i toni” dopo la notizia della morte della giovane Valeria Solesin. Per il governo, insomma, è il momento della “determinazione” da mettere in campo in un “momento delicato” e nel quale, tuttavia, “servono buon senso ed equilibrio” e “non isteria” . “Nessun dialogo, l’Isis va fermato con le armi”, ribadisce invece Matteo Salvini tornando ad attaccare l’esecutivo: “Alla guerra non si risponde con le chiacchiere di Renzi e dell’inutile Alfano”. Una posizione sulla quale tra l’altro anche Fi sembra allinearsi, con il capogruppo Paolo Romani (tra i più lontani dalle politiche del Carroccio) che rimarca: “Una coalizione internazionale che distrugga Daesh. L’Italia deve fare la sua parte”.

Per ora, però, il governo non intende dar vita ad alcuna reazione scomposta, né in Siria né, in generale contro l’Isis. Bisogna far funzionare la testa, e serve una strategia complessiva che tenga insieme i diversi punti di conflitto in Medio Oriente e in Africa, è il ragionamento che Renzi, a margine dei lavori di un G20 segnato dalla necessità di accelerare sulla soluzione della crisi siriana, fa con i suoi collaboratori. Determinazione e saggezza, sono insomma due concetti che Renzi ritiene fondamentali non solo nel contesto italiano, ma anche in quello internazionale. “Il Paese unito e compatto assieme agli altri partner europei sarà in grado di vincere” il terrorismo “assicura il premier avvertendo come quello della lotta all’Isis è un “tema che ci porteremo nei prossimi mesi e forse anni”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS