PSICOSI A PARIGI. FUGA DALLA BASTIGLIA PER COLPA DI ALCUNI PETARDI Evaquata Place de la Republique. Le autorità hanno arrestato sei persone. I morti sono 132

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La capitale della Francia continua ad essere scossa dal terrore dello Stato Islamico: il lancio di alcuni petardi nei pressi di Place de la Republique è stato scambiato per una nuova esplosione. La piazza, gremita di civili che continuavano a portare fiori e candele al sotto il monumento centrale, è stata fatta evaquare. Nel frattempo, non si fermano le operazioni di identificazione degli attentatori che il 13 novembre hanno causato la morta di 132 persone (in queste ore sono deceduti tre feriti gravi). I miliziani che hanno messo a ferro e fuoco Parigi sarebbero almeno otto. Infatti, è stata accertata la presenza di un altro siriano: Abdeslam Salah, nato il 15 settembre del 1989, alto 1 metro e 75 centimetri, occhi marroni. Al momento le autorità riferiscono che il terrorista sarebbe in fuga, e per velocizzare le operazioni di ricerca hanno diffuso una foto del jihadista.

Il primo attentatore ad essere identificato è uno dei kamikaze del teatro Bataclan: Omar Ismail Mostefai, di nazionalità francese. Era stato condannato per otto reati non gravi tra il 2004 ed il 2010, ma non ha mai scontato un giorno di prigione. Il procuratore Molins ha spiegato che Mostefai era stato identificato dalla polizia come un obiettivo ad alta priorità, estremista radicalizzato. Altri due terroristi sono stati poi identificati: due francesi, entrambi residenti a Bruxelles. Tuttavia, l’identità non è stata rivelata. Il passaporto egiziano, trovato nei pressi dello Stade de France, non appartiene ad uno dei amikaze, ma a uno dei feriti.

Nella notte tra sabato e domenica, a Parigi sono stati arrestati dalla polizia francese il padre e il fratello di Mostefai. Quest’ultimo si è presentato spontaneamente alla polizia dopo aver saputo del ruolo del familiare nell’attentato. Del fratello ha dichiarato che sapeva solo di un viaggio in Algeria. Dopo di loro, gli inquirenti hanno arrestato altri membri della famiglia del kamikaze. Omar Ismail Mostefai è stato identificato grazie all’impronta digitale del dito indice, unica parte del suo corpo rimasta intatta dopo l’innesto dell’esplosivo che celava sotto i vestiti. I sei si trovano sotto custodia nel quartier generale dell’antiterrorismo francese a Levallois-Perret, a nord di Parigi.

Il premier francese Valls ha reso noto che sono 103 i corpi delle 132 vittime attualmente identificati. Alla luce degli ultimi sviluppi, il Belgio ha deciso di innalzare il livello di allerta terroristica da 2 a 3 su una scala di 4, ma solo per i grandi eventi. Lo ha annunciato il premier Charles Michel dopo una nuova riunione del comitato di sicurezza del Paese. Anche in Italia, in particolare a Roma, si sono rafforzati i controlli. Nell’aria circostante il Vaticano e le strade limitrofe sono presenti uomini e mezzi dell’esercito, della polizia, dei carabinieri e della polizia municipale. Le forze dell’ordine stanno eseguendo controlli a campione su borse e zaini di turisti e fedeli prima dell’ingresso in Piazza San Pietro.

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