EGITTO, TROVATI I CORPI DI 15 MIGRANTI SUDANESI Le salme rinvenute dalla polizia al confine con Israele

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Quindici migranti sudanesi sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco al confine tra Egitto e Israele, nel Sinai settentrionale. Non è ancora chiaro chi sia stato a sparare e neppure il movente. La stampa locale riferisce che gli uomini “sono stati trovati morti dalla polizia”, mentre altre fonti riferiscono che sono stati uccisi dalle forze di sicurezza egiziane che avevano esploso in precedenza dei colpi di avvertimento in aria. Diverse ambulanze sono accorse sul posto dalla vicina città di Rafah, al confine tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, per soccorrere i migranti feriti, almeno 8.

Dal summit del G20 in Turchia, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker a proposito dei termini “terrorista” e “rifugiato”, ha affermato che è necessario “non confondere le due categorie” in quanto “i primi sono dei criminali” che nulla hanno a che fare con coloro che vengono in Europa “come rifugiati, e chiedono asilo politico”. Ha invitato poi tutti a non cambiare “l’agenda in materia di immigrazione”. Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in apertura del vertice, ha chiesto a tutti i leader di non modificare la scaletta dei lavori, che mette al primo posto l’emergenza migranti, in seguito al massacro di Parigi.

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