VENERA 3, LA PRIMA SONDA A RAGGIUNGERE UN ALTRO PIANETA

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E’ il 1965; l’Urss si prepara a raggiungere la superficie del pianeta Venere. I russi creano un programma spaziale denominato Venera; attraverso una serie di sonde spaziali sviluppate nell’Unione, l’obiettivo è quello di esplorare e raccogliere dati sul pianeta gemello della Terra, dimostrando così la supremazia sugli Usa. Venera 3 (in russo Венера-3) fu lanciata il 16 novembre 1965 alle 04:19 dal cosmodromo di Bajkonur, a bordo di un vettore Molnija. La sua missione è l’atterraggio sulla superficie venusiana. La sonda pesa circa 958 kg e contiene un sistema di comunicazione radio, strumentazione scientifica, alcuni accumulatori per immagazzinare l’energia ottenuta dai pannelli fotovoltaici, e due medaglioni contenenti lo stemma governativo dell’Unione Sovietica.

La sonda dovrebbe raggiungere il pianeta nel marzo dell’anno successivo, ma l’atterraggio programmato non avviene: l’apparecchiatura si schianta sulla superficie del pianeta il 1º marzo del ’66, diventando il primo oggetto costruito dall’uomo ad atterrare sulla superficie di un altro pianeta. I sistemi di comunicazione vanno in avaria ben prima dell’impatto. A causa di ciò, Venerà è stata in grado di mandare solo una minima quantità di informazioni sul pianeta

Tuttavia, il programma spaziale russo non si ferma. Furono in tutto 16 le sonde inviate su Venere. Sono i primo oggetti costruiti dall’uomo a entrare nell’atmosfera di un altro pianeta, reinviare immagini ed effettuare una scansione radar ad alta risoluzione della superficie, permettendo studi approfonditi sulla conformazione geologica del globo. La serie di sonde, nel suo complesso, si può considerare un pieno successo; eppure, nonostante Venere sia meno distante dalla Terra rispetto a Marte, le condizioni di pressione e calore rendono la sopravvivenza di qualunque apparecchio di gran lunga più difficoltosa.

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