PARIGI, PREOCCUPAZIONE PER NUOVI ATTENTATI Falso il passaporto siriano rinvenuto dagli 007 presso lo Stade de France

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Proseguono le indagini per trovare gli attentatori di quello che è stato rinominato “l’11 Settembre Francese”, costato la vita a 129 persone. L’Isis aveva rivendicato la paternità dell’attacco scrivendo su twitter: “È solo l’inizio della tempesta”. Gli investigatori si stanno intanto muovendo per raccogliere elementi sull’identità e sulla rete dei membri dei commando che ha incendiato Parigi.

Si cerca di capire come siano stati pianificati gli attacchi, realizzati con estrema “freddezza” da tre squadre di terroristi in azione, cordinatissime. L’attenzione resta altissima, con il primo ministro Valls che avverte: “Dobbiamo prepararci ad altri attacchi”.

Sabato sera, dopo l’arresto di tre persone in Belgio, la polizia francese ha fermato e interrogato sei familiari di Ismael Omar Mostefai, ventinovenne di origini algerine e nazionalità francese, per ora l’unico attentatore a essere stato identificato. Lo hanno permesso le impronte digitali rilevate su un suo dito ritrovato nella sala concerti Bataclan, dove sono state assassinate 89 persone. Come altri sei degli otto attentatori, infatti, Mostefai – dopo gli attacchi – si era fatto saltare in aria.

È di questa mattina la notizia del ritrovamento della seconda automobile utilizzata dagli attentatori. Si tratterebbe di una Seat Leon nera al cui interno sono stati rinvenuti tre kalashnikov. Il mezzo è stato abbandonato a Montreuil, una banlieue nella zona est della città. La prima auto, una Polo nera, era stata invece trovata di fronte al Bataclan.

Europe1, citando fonti di Polizia, ha spiegato che la Seat Leon sarebbe stata usata dai terroristi che hanno attaccato i ristoranti provocando 39 morti: gli inquirenti ipotizzano anche che l’auto sia stata utilizzata per trasportare sia i terroristi sia il kamikaze che si è fatto esplodere in un bistrot di boulevard Voltaire. Secondo gli inquirenti, questo rafforzerebbe l’ipotesi che uno o più membri del commando si siano dati alla fuga dopo gli attentati.

È invece probabilmente falso il passaporto siriano trovato accanto a uno dei kamikaze entrati in azione allo Stade de France a Parigi: lo ha affermato una fonte degli 007 Usa all’emittente tv Cbs. “Il documento – afferma lo 007 – non contiene i numeri corretti per un passaporto legittimo e la foto non coincide con il nome”.

 

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