UDINE, I PRIMI LICENZIATI COL JOBS ACT. ERANO STATI ASSUNTI OTTO MESI FA È capitato a tre operai della cartiera Pigna Envelopes di Tolmezzo

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Erano stati assunti a tempo indeterminato grazie al Jobs act. Ora, dopo otto mesi, sono senza lavoro. È capitato a tre operai della cartiera Pigna Envelopes di Tolmezzo, in provincia di Udine. L’azienda giustifica la scelta sostenendo che c’è stata una “riorganizzazione della turnistica dovuta a un persistente calo di lavoro” e l’“impossibilità di adibirla utilmente ad altre mansioni”. D’altro canto la compagnia ha potuto beneficiare dei generosi incentivi previsti dalla legge di Stabilità 2015, che esonerano il datore di lavoro dal pagamento dei contributi per tre anni. “A marzo la società ha assunto quattro lavoratori con il contratto a tutele crescenti – ha dichiarato Paolo Battaino, segretario Uilcom Uil di Udine –. Le nuove assunzioni erano giustificate da un aumento di lavoro e dal passaggio a una turnazione a ciclo continuo”.

Oltre agli operai assunti con il Jobs act, ha aggiunto Paolo Morocutti, segretario Slc Cgil di Udine, “c’erano apprendisti e lavoratori a termine che non si possono mandare via a meno che non abbiano fatto qualcosa di grave. Per licenziare i lavoratori a tempo determinato, bisogna pagarli fino al termine del contratto. Hanno lasciato a casa i nuovi assunti perché la legge lo permette, è più conveniente”. Altri aspetti di criticità dovuti alla riforma del lavoro sono giunti da Giovanna Palma, deputata napoletana del Pd, riguardo alla situazione di un particolare settore. “Il jobs act – ha affermato – è una grande rivoluzione del mondo del lavoro che porterà enormi benefici per le imprese e per gli stessi lavoratori. Tuttavia, come in tutti i casi di modifiche strutturali importanti, possono determinarsi effetti indesiderati non previsti”. È il caso della modifica introdotta nel sistema di computo dell’indennità di disoccupazione che penalizza fortemente i lavoratori stagionali impegnati nel turismo.

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