NUOVO ORRORE ISIS, TROVATA FOSSA COMUNE CON I RESTI DI 80 DONNE YAZIDE L’eccidio probabilmente è avvenuto nell’agosto del 2014

419

Nuovi crimini dell’Isis vengono alla luce. Una fossa comune contenente i resti di 80 donne e ragazze della minoranza Yazidi è stata scoperta dai miliziani curdi Peshmerga a Sinjar, nel nord-ovest dell’Iraq. A riferirlo è il sito curdo-iracheno Rudaw. Il ritrovamento è stato possibile in quanto i Peshmerga l’altro ieri sono entrati nella città strappandola al controllo dell’Isis. “Uccidere queste innocenti è uno dei crimini commessi dallo Stato islamico contro i curdi yazidi”, ha detto Qasim Simo, capo dell’apparato di sicurezza di Sinjar. Le vittime, ha aggiunto, sono state tutte probabilmente uccise nell’agosto del 2014, quando i jihadisti dell’autoproclamato Stato islamico si impadronirono di Sinjar, massacrando migliaia di appartenenti a questa minoranza da loro giudicata “eretica” e riducendo a schiave sessuali molte donne. Nell’area potrebbero esserci in tutto una quindicina di fosse come questa.

Un video postato da Rudaw, inoltre, mostra brandelli di vestiti, scarpe, banconote, monili e altri oggetti appartenuti alle vittime e ritrovati nella fossa, tra cui un bastone per aiutarsi a camminare. Altre centinaia di cadaveri erano stati trovati già nell’estate del 2014 in fosse scavate nei dintorni di Sinjar. Il presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Masoud Barzani, aveva annunciato la vittoria sull’Isis nella città di Sinjar in una conferenza stampa trasmessa in diretta dal monte Kursi, che domina la città a nord. Il leader curdo aveva promesso difesa e aiuto per coloro che non hanno collaborato con gli integralisti islamici, mentre chi ha invece avuto legami con i terroristi “seguirà il loro stesso destino”.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS