IN INDIA LA GIORNATA DEI BAMBINI NEL RICORDO DI NEHRU

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Il 14 novembre in India è conosciuto come il “bal din”, ovvero il giorno dei bambini; una ricorrenza particolarmente sentita da tutto il popolo. L’occasione della celebrazione è il compleanno di Jawaharlal Nehru, uno dei padri dell’India indipendente, tanto da diventarne primo ministro nel primo governo. Negli anni ’50 fu una delle figure di spicco della politica internazionale, non solo di quella del suo Paese. Insieme a Nasser e a Tito fu uno dei fondatori del Paesi non allineati, un blocco che si pose come cuscinetto nel periodo della Guerra fredda.
Statista di grande levatura, seppe condurre il suo Paese nei primi difficili anni che seguirono alla sua indipendenza con una politica interna che permise all’India di costruire industrie e infrastrutture interne. All’estero, in pochi sanno che la fama del “pundit” in India non è legata solo al suo profilo di grande statista, ma anche al bal din. Il primo ministro infatti era noto per due grandi amori: quello per le rose (ne portava sempre una nel taschino del suo tipico cappotto) e per i bambini. E i piccoli ne ricambiavano l’affetto, grazie anche alla capacità che l’anziano politico dimostrava nel rapportarsi con loro.
Da parte sua, Nehru all’affetto univa anche un senso profondo della ricchezza che i bambini rappresentavano per il futuro del Paese. Proverbiale anche il suo impegno alla parità dei sessi, in un periodo in cui esisteva ancora per retaggi culturali e sociali fortissime discriminazione contro le bambine a favore dei maschi. Per questo il 14 novembre, giorno della nascita del padre dell’India indipendente, in tutto il grande Paese asiatico si celebra la giornata del bambino.
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